Molti li scambiano per talpe ma sono loro i principali colpevoli dei buchi in giardino

Le prime piogge che precedono l’autunno sono l’occasione perfetta che alcuni piccoli roditori hanno per trovare cibo più facilmente. In questo periodo dell’anno, chi ha giardini e prati ampi deve fare i conti con un problema fastidioso e ricorrente.

Stiamo parlando dei solchi lasciati in giardino da piccoli animaletti che devastano il verde alla ricerca di nutrimento. Si tratta di piccoli topi campagnoli, che scavano delle gallerie non troppo profonde e che rappresentano una grande minaccia per il proprio prato. Davvero in molti li scambiano per talpe, ma sono loro i principali colpevoli dei buchi in giardino e di un prato sofferente.

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Eppure, esistono alcuni semplici modi per distinguere i solchi lasciati dalle talpe da quelli realizzati dai topi campagnoli. Differenziare le due cose è fondamentale per individuare la modalità d’azione migliore per evitare questo problema.

Come capire se i buchi sono quelli tipici di talpe o di topi

La prima importante differenza è l’ampiezza del solco. Le talpe scavano monticelli di terra più alti e ampi rispetto ai buchi lasciati dai topi. Anche la lunghezza è un fattore da considerare, perché le talpe scavano gallerie lunghe anche una cinquantina di metri. Queste sono in genere aperte e in senso obliquo, mentre le gallerie dei topi sono più corte, con l’apertura coperta e in direzione rettilinea.

Queste non sono le uniche differenze che aiutano a distinguere le due cose. Basta osservare attentamente le gallerie scavate nel terreno per notare subito un’altra particolarità.

Le talpe lasciano lungo il loro percorso piccoli residui di ramoscelli, radici di piante e fiori o insetti non di loro gradimento. I topi, invece, sono meno selettivi e mangiano quasi ogni residuo di fiore o insetto lungo il loro cammino.

Davvero in molti li scambiano per talpe ma sono loro i principali colpevoli dei buchi in giardino che devastano il prato

Se questi segnali suggeriscono una chiara presenza delle prime, tutte queste soluzioni allontanano le talpe dal giardino senza far loro del male. Anche questa particolare specie di pianta ha un effetto repellente nei confronti delle talpe e l’odore fastidioso che emana tende ad allontanarle naturalmente.

Il topo campagnolo tenderà, invece, a scavare in prossimità di radici, bulbi, cortecce, semi e alberi da frutta e noci. Esistono alcune accortezze indispensabili per non aggravare il problema, come rimuovere i probabili luoghi di nidificazione e mantenere sempre il giardino pulito e curato.

È fondamentale anche rimuovere periodicamente le erbe infestanti con metodi naturali come la coltivazione di piante che allontano le erbacce e fioriscono per mesi. È sempre da preferire un trattamento professionale nei casi d’infestazione più importanti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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