Molti ignorano che quasi tutto l’olio che compriamo al supermercato arriva da questa zona

Spesso quando andiamo al supermercato compiamo azioni automatiche. Non ci rendiamo nemmeno conto di cosa mettiamo nel carrello, lo facciamo pensando già al prossimo prodotto da acquistare. In questo modo da una parte ci perdiamo la possibilità di scegliere dei prodotti migliori. Dall’altra, non ci poniamo nessuna domanda. Per risparmiare quel po’ di tempo al supermercato ci trasformiamo in automi che quasi non ragionano, ma che corrono dritti verso le casse.

In particolare, dovremmo chiederci da dove arrivano i prodotti che compriamo con più frequenza. Spesso la provenienza sottende la qualità, che nel cibo noi italiani per fortuna ricerchiamo sempre. Inoltre, quando parliamo di prodotti di uso quotidiano, la faccenda si fa ancora più seria e merita un’attenzione particolare. Infatti, molti ignorano che quasi tutto l’olio che compriamo al supermercato arriva da questa zona. Vediamo quale.

Origine geografica dell’olio italiano

In generale, l’olio italiano che troviamo in commercio ai supermercati o nei negozi specializzati arriva dalla Toscana, dal Lazio, dalla Sicilia, dalla Liguria e soprattutto dalla Puglia. È infatti in quest’ultima regione che si concentra la maggiore produzione italiana di olio extravergine di oliva.

Ci sono più di 50 milioni di ulivi e la produzione pugliese supera di gran lunga la metà dell’intera produzione nazionale italiana. In altri termini, più di una bottiglia su due è di olio che arriva dalla Puglia. La zona che vanta il maggior numero di uliveti è quella fascia di terra che corre da Bisceglie a Bitonto.

Molti ignorano che quasi tutto l’olio che compriamo al supermercato arriva da questa zona

Non è solo la Puglia centro settentrionale, però, che produce molto olio. Per esempio, alcuni piccoli villaggi salentini vivono essenzialmente grazie alla produzione di olive e alla vendita d’olio. Gli uliveti in Puglia fanno davvero parte del paesaggio, quasi come i trulli.

Le varietà più diffuse

Le varietà di oliva più diffuse in Puglia sembrano essenzialmente essere due. La prima è naturalmente l’Ogliarola, che si diffonde a perdita d’occhio nel barese, nel Gargano e nel Salento. La sua caratteristica principale è la resistenza al freddo. Inoltre, le sue olive hanno un’ottima resa in olio, che diventa molto fruttato e intenso. A tratti quasi piccante.

La seconda varietà diffusa in Puglia è la Coratina che rispetto all’Ogliarola ha una peculiarità. L’olio che produce ha note ancora più intese e piccanti. Alcuni potrebbero trovarlo quasi amaro, ma si tratta solamente di un insieme di piccantezza e intensità. Altre varietà degne di nota sono la bella di Cerignola, la Cellina di Nardò, la Cima di Bitonto e la Cima di Mola.

Approfondimento

Pochissimi lo comprano al supermercato ma questo è l’olio migliore del Mondo.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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