Molti fanno queste 3 cose su WhatsApp nonostante possano diventare molto pericolose a causa della privacy

La tecnologia fa parte di quasi ogni momento della nostra vita e lo tocchiamo con mano ogni giorno. In particolare, lo smartphone l’ha resa sempre accessibile, aprendo le porte a un’innovazione rapida e continua. Basti pensare che sino a pochi anni fa WhatsApp non esisteva neanche, ma oggi viene utilizzato da più di un miliardo di utenti in tutto il Mondo.

Oggi in Italia sarebbe l’applicazione più usata per scambiarsi messaggi e file di vario genere e per molti è anche l’unica. Forse, però, abbiamo normalizzato talmente tanto lo scambio costante di informazione tramite WhatsApp, che ci dimentichiamo dei rischi.

I rischi dell’informazione

Il problema non sta nell’applicazione stessa, che si impegna di anno in anno a migliorare la protezione della nostra privacy. Siamo noi che abbiamo cominciato a scambiare informazioni personali senza pensarci due volte. Eppure, stiamo sempre divulgando dati sensibili e personali, spesso senza l’autorizzazione del proprietario. In alcuni casi potremmo violare la normativa sulla privacy, esponendoci a evidenti rischi.

Altre volte potremmo essere noi le vittime, nel momento in cui le nostre informazioni personali o sensibili vengono condivise senza la nostra conoscenza o autorizzazione. In alcuni casi potrebbero anche danneggiare la nostra reputazione.

In che modo può accadere tutto questo e come dovremmo comportarci d’ora in avanti?

Molti fanno queste 3 cose su WhatsApp nonostante possano diventare molto pericolose a causa della privacy

Quali sono le informazioni che possono costituire un rischio per la privacy se condivise su WhatsApp? Facciamo 3 esempi basandoci sugli errori che gli utenti di questa applicazione commettono più spesso.

Il primo potrebbe sorprenderci, perché l’inclusione di una persona su un gruppo WhatsApp senza il suo esplicito consenso. Infatti, una volta fatto, tutti gli utenti del gruppo possono visualizzare il numero, la foto profilo e lo stato di tutti gli altri.

Nei messaggi, poi, non dovremmo condividere foto di terzi senza loro autorizzazione, soprattutto di minori. Oltretutto, nulla ci garantisce che quella foto rimanga all’interno della chat.

Infine, il terzo esempio riguarda gli screenshot delle chat condivisi a terzi senza autorizzazione. Infatti, questi potrebbero contenere informazioni private che il proprietario non vuole divulgare: nomi, numeri di telefono e altri dati sensibili.

Dunque, molti fanno queste 3 cose senza considerare la privacy su WhatsApp, adesso, però, sapremo fare più attenzione.

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