Minute della BCE insipide e pessimiste

 Sono state finalmente pubblicate le minute della BCE e, come spesso accade, si sono rivelate intrise di pessimismo e insipide nei contenuti operativi e programmatici.

Tanto poco saporite che anche le Borse hanno preso a mollare i massimi di prezzo raggiunti in giornata.

Non c’è nulla da fare, l’approccio della Banca Centrale Europea rimane timoroso e spesso poco interessato ad incidere con decisione sul sentiment degli economisti e ancora meno su quello degli operatori di Borsa.

 Le attese posticipate

Visti i contenuti per lo più pessimistici si alzeranno ancora le aspettative degli operatori per il meeting del 12 settembre prossimo.

Nelle minute della BCE pubblicate infatti si evincono i temi delle discussioni che i membri del Consiglio Direttivo hanno intrattenuto nel corso del meeting di luglio. Dai  verbali emerge con chiarezza che la BCE è stata colta di sorpresa da quello che è stato catalogato come un “rallentamento economico più lungo del previsto”.

Di positivo c’è la effettiva presa d’atto che nelle ultime settimane, si legge nel documento:“le incertezze di breve termine sull’outlook politico sono aumentate mentre allo stesso tempo l’attività globale è rallentata nel 2° trimestre del 2019”.

Ci si riferisce ovviamente al settore manifatturiero che ancora oggi ha visto una Germania posizionarsi ampiamente sotto la soglia della crescita di quota 50.

Minute della BCE outlook in peggioramento anche per la guerra commerciale

Non poteva mancare nei verbali BCE un riferimento e una colpevolizzazione della guerra commerciale tra USA e Cina.

Guerra sui dazi che vien inserita nelle concause del peggioramento dell’outlook sull’economia dell’UE.
E su questo punto continuiamo a pensare che ci si stia arrampicando sugli specchi.

Perché se è vero che questo stato di tensione tra Trump e Pechino crea incertezza è anche vero che l’incertezza riguarda le aziende americane e cinesi.

Anzi, a ben guardare le società europee, ancora indenni da questa problematica, potrebbero e dovrebbero sfruttare al meglio questa fase dazi-free.

Sperando certamente di non venirne mai coinvolte.

Vi è poi un riferimento all’inflazione ma qui il ribasso delle aspettative dovrebbe portare una ventata di positività per chi ha in programma manovre di sostegno monetario

 QE e non solo in arrivo

Ormai pare certo l’arrivo di una nuova fase di QE, i verbali BCE hanno infatti  confermato la necessità di agire con un pacchetto di stimoli, cosa certamente più efficace di singole piccole manovre in successione.

Quello che pesa sulle Borse è il fatto che ancora una volta rimanga in sospeso l’interrogativo su come e in che modo questo QE si dipanerà.

Del TLTRO già sappiamo da tempo.

Il mero acquisto di titoli di stato sappiamo che non risolve i problemi.

Qualcuno si illudeva che le minute della BCE di oggi chiarissero i contenuti operativi delle manovre in arrivo.

Così non è stato.

Il minuetto delle Borse può proseguire.

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