Milioni di risparmiatori perderanno circa 200 euro sul conto corrente fino a Capodanno ma ecco come rimediare

La giacenza media su un c/c è pari a circa 18.000 euro ed è ragionevole supporre che, per moltissimi risparmiatori non subirà scossoni rilevanti fino a fine anno. Ma si tratta di un modo esoso di gestire la liquidità “in eccedenza”.

Infatti milioni di risparmiatori perderanno circa 200 euro sul conto corrente fino a Capodanno, ma ecco come rimediare.

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Quanto costerà un c/c fino a Capodanno 2021?

Vediamo anzitutto quanto costeranno 7 mesi di giacenza di questi 18mila euro fino al 31 dicembre.

Ipotizzando un costo medio di 6 euro al mese per la tenuta del proprio c/c, abbiamo già 42 euro di costi. Per l’imposta di bollo si tratta di altri (2,85 X 7 =) 19,95 euro.

Infine il più subdolo dei costi, l’inflazione. Secondo l’ISTAT, essa ad aprile è stata pari allo 0,4% sul mese precedente e all’1,1% su aprile 2020 (indice NIC con tabacchi).

Restiamo prudenti e da qui a dicembre consideriamola pari a due terzi dell’attuale valore, ossia circa lo 0,73%. Quindi la nostra giacenza subirà una perdita di circa 131 euro in termini di potere d’acquisto.

Una prima, possibile strategia

Se la giacenza supera di gran lunga i 18mila euro, sarebbe auspicabile un piano ad hoc studiato con il proprio consulente finanziario indipendente.

Per chi cerca soluzioni semplici e fai da te, una prima strategia rimanda all’impiego della liquidità in eccesso sui buoni postali. Tassi d’interesse dallo 0,25% fino al 2,50% e garanzia di rimborso del 100% del capitale in qualsiasi momento sono due punti di forza del prodotto.

I buoni dematerializzati sono inoltre rimborsabili parzialmente per importi di 50 euro e multipli. Inoltre alla scadenza vengono rimborsati in automatico sul conto di regolamento, evitando così la loro prescrizione.

Il CD “componibile”

Un’altra strategia di breve termine può essere quella di ricorrere al conto deposito. Su un prodotto del tipo libero si può stornare la liquidità eccedente. E all’occorrenza ritirare tutto o una parte, a seconda delle esigenze personali e le condizioni poste dell’intermediario.

Oppure destinare sola una parte della giacenza a un CD vincolato per spuntare un interesse maggiore. O, infine, combinare le due cose (CD libero e vincolato) a seconda delle proprie strategie e disponibilità finanziarie.

Tuttavia, questo strumento va considerato sempre come una soluzione di breve termine. Ancora, va evitato l’approccio del tipo all-in (quindi va bene per l’impiego di somme contenute).

Ad ogni modo, in molti di questi casi il risultato si otterrebbe sarebbe quello di attutire ma non eliminare del tutto i costi su esposti. Non sarebbe il massimo del successo, ma di peggio c’è il restare inermi e subire al 100% le perdite da qui ai prossimi 7 mesi. Infatti milioni di risparmiatori perderanno circa 200 euro sul conto corrente fino a Capodanno, ma ecco come rimediare.

Approfondimento

5 idee di investimento fino a 2 anni per valorizzare con successo i soldi del libretto postale o del c/c.

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