Migliorare la propria performance si può

Quando si parla di performance solitamente si parla di quelle sportive. Ovvero del raggiungimento o meno di un determinato risultato, a volte anche in un determinato lasso di tempo. Il raggiungimento di un risultato però è qualcosa che riguarda chiunque e in moltissimi ambiti. Migliorare la propria performance si può e grazie a questo articolo capiremo come.

L’asso nella manica degli sportivi

Ogni sportivo professionista ha tutta una serie di caratteristiche e strumenti che gli permettono di raggiungere risultati capaci di renderlo tale. Ci sono competenze, atteggiamento, duro lavoro, tempo e molto altro che permettono a certe persone di raggiungere certi risultati. In alcune discipline anche le caratteristiche fisiche sono rilevanti.

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La cosa interessante è capire quale strategia si può prendere da chi ottiene grandi risultati e come applicarla negli ambiti interessati. L’asso nella manica degli sportivi è l’allenamento mentale, ossia la visualizzazione. Ormai è un’abitudine per gli atleti l’atto della visualizzazione ovvero dell’immaginazione attiva. È una tecnica semplice dai grandi risultati.

Come si fa?

Per visualizzare basta prendersi del tempo seduti, ad occhi chiusi, in silenzio. Le immagini che si creano nella mente devono essere a colori, con noi stessi dentro e con una bella sensazione nel corpo. Più la visualizzazione è dettagliata e più diventa efficace. Un maratoneta ad esempio non visualizzerà solo il percorso da fare, ma anche la sensazione di sudore, i quadricipiti che iniziano a bruciare, il respiro che cambia è così via.

Questo metodo permette al cervello di fare e rifare in continuazione una determinata azione, migliorandola di volta in volta e, rendendoci quindi più sicuri. Aiuta  ad essere più concentrati e a coltivare la motivazione che spinge a voler raggiungere quell’obiettivo. Inoltre aiuta ad abbassare il livello di stress nei confronti della situazione stessa.

Quando dobbiamo affrontare un colloquio di lavoro,  a volte, l’emozione prende il sopravvento, e, una volta concluso capita di pensare e ripensarci in continuazione. Una cosa naturale che viene da fare è di  correggersi, pensando a quanto sarebbe stato meglio dare una risposta diversa, avere un atteggiamento più propositivo e via discorrendo. La visualizzazione permette di fare lo stesso processo, ma prima. È ovvio che non possiamo sapere quali domande il futuro datore di lavoro farà, ma possiamo immaginarle e  visualizzare comunque sempre  le nostre risposte.

Stesso discorso applicabile per un’interrogazione, per un discorso da tenere in pubblico, un meeting di lavoro. Ogni aspetto della nostra vita può essere performante e migliorare la propria performance si può. Basta visualizzare, tante volte  e nel modo giusto.

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