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Intervista a Gian Piero Turletti

 

LA PRIMA DOMANDA E’ D’OBBLIGO:

CON LE RECENTI ELEZIONI EUROPEE, ALCUNI RITENGONO CHE LA MERKEL SI SIA RAFFORZATA. LEI COSA NE PENSA?

La problematica dei nuovi equilibri politici si va chiarendo solo in questi giorni.

Assistiamo, per un verso, all’alleanza o a tentativi di alleanza tra gli euroscettici, Grillo con Farage, Lega Nord con la Le Pen, mentre i partiti che possono dare luogo ad una maggioranza per la nomina del presidente della Commissione ed alla successiva approvazione della Commissione stessa riguardano essenzialmente popolari e socialisti.

In tale contesto, effettivamente alcuni osservatori ritengono che la Merkel si sarebbe rinforzata.

Il calo di voti tedesco di CDU-CSU (le due componenti della democrazia cristiana tedesca) si è verificato soprattutto a discapito della CSU, la componente conservatrice antagonista interna della Merkel, che quindi tutto sommato uscirebbe rafforzata sul piano interno, pur a costo di qualche perdita elettorale.

Sul piano internazionale, si osserva che la Merkel non avrebbe più significativi antagonisti, visti anche i risultati elettorali in Francia.

Ma, in relazione proprio a questi diversi fattori, personalmente credo che la situazione sia ben diversa, per precisi motivi.

A COSA SI RIFERISCE?

Sul piano interno tedesco, il risultato elettorale potrebbe anche essere interpretato come favorevole alla Merkel, la quale, vedendo calare la componente conservatrice interna al suo partito, vede rafforzata la prospettiva della sua maggioranza, basata sull’alleanza con i socialdemocratici.

Quel che non condivido è l’analisi sul piano internazionale, che a mio avviso vede modificati i rapporti di forza in funzione maggiormente euroscettica, o quanto meno favorevole ad una modifica delle attuali politiche europee, rispetto all’impostazione della Merkel.

Il dato realmente saliente, a tale riguardo, è il fatto che dai risultati elettorali interni ai vari paesi, solo in due casi sono emersi vincitori partiti di governo, in Italia ed in Germania.

Ne consegue che sono venuti meno tradizionali alleati.

In Francia, ad esempio, pur essendo Hollande un socialista, era chiaramente meno distante dalle posizioni di una Merkel, rispetto al Front National.

Per un verso, quindi, la Francia attualmente ha meno legittimazione per definire politiche a livello internazionale, ed in caso di elezioni politiche anticipate, la Merkel si troverebbe a trattare con un governo antieuropeista, o quanto meno contrario alla moneta unica.

Per altro verso, nel rapporto con l’Italia, la Merkel si troverà a trattare non con un governo debole ed instabile, ma con un esecutivo che gode di un risultato quasi plebiscitario, quindi forte e fermo sulle proprie posizioni, favorevoli ad una profonda rivisitazione delle politiche europee.

 

VENENDO AI MERCATI AZIONARI, COME SONO MESSI?

A mio avviso il rafforzamento degli esecutivi italiano e tedesco costituisce per i relativi mercati un fattore rialzista, da cui probabilmente trarranno vantaggio anche gli altri mercati europei.

Venendo alla situazione tecnica, analizzata con Magic box, osservo quanto segue.

Come anticipato dal metodo, sul Ftse mib le quotazioni hanno prontamente reagito in prossimità di una bisettrice di medio/lungo e, complici i risultati elettorali, le quotazioni, con un gap rialzista, hanno recuperato il bordo inferiore del canale di medio, che era stato momentaneamente abbandonato.

L’Eurostoxx ha proseguito il proprio trend rialzista di medio/lungo, mentre il Dax si è portato in prossimità di importanti riferimenti resistenziali.

Quanto allo S&P 500, continua il trend rialzista al di sopra di riferimenti resistenziali di lungo termine, e stando a Magic box la corsa è destinata a durare ancora a lungo, salvo cedimenti di alcuni riferimenti supportivi.

E SU QUELLI OBBLIGAZIONARI, COSA PUO’ DIRCI?

Proprio come esattamente previsto da Magic box, dopo una breve correzione, è ripreso il trend rialzista di medio/lungo.

INFINE, QUALI PROSPETTIVE PER L’EURO/DOLLARO?

Tuttora inserito in un trend rialzista di medio/lungo, risulta prematuro parlare di inversione.

 

 

 

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