Mercati: verso un’accelerazione rialzista?

Torna il verde sui mercati.

Piazza Affari

Si riprende il mercato italiano e dopo l’immobilismo di ieri causa Fed, oggi i mercati tornano a camminare. Piazza Affari, qualche minuto prima della chiusura, vede il suo Ftse Mib a +0,87%.  Lo spread, cioè il differenziale tra Bund tedeschi e Btp italiani, segna un leggero rialzo con un saldo di 140 punti. Un leggero rialzo si registra anche sul rendimento del decennale tricolore, che segna 0,893%.

I mercati  del Vecchio Continente

Bene anche i mercati europei. In Francia il Cac 40 di Parigi si avvia a chiudere con un buon risultato che, sempre poco prima della campanella arriva a +0,6% . Lo stesso dicasi per la Germania dove il Dax tedesco di Francoforte segna lo 0,53%. Anche il Ftse 100 inglese può registrare un segno più molto vicino a Parigi con uno 0,63%.

Wall Street

Buone notizie anche per Wall Street. Una decina di minuti dopo le 17 (ora italiana) il mercato statunitense vede l’S&P 500 arrivare a 0,35%, il Dow Jones sfiorare il 0,23% e il Nasdaq conquistare uno 0,63%.

Il caso Italia

I mercati sono positivi, un po’ meno la view dell’Ocse sull’Italia . Dopo le previsioni di stagnazione con una crescita dello 0,0% per il 2019, l’Ocse ha tagliato anche le stime per il 2020. Il precedente 0,6%, infatti, è stato ridotto allo 0,4%. Peggio di noi, nei paesi Ocse, solo l’Argentina con un -1,8%. Ma se Roma piange, Washington non ride: nel 2020 la crescita statunitense inizialmente prevista al 2,4%, nelle proiezioni Ocse non andrà oltre il 2%.

Il dato peggiore? Quello della Cina

Infatti il Pil di Pechino previsto dall’Ocse sarà solo del 5,7% per il 2020. Un livello che per il Vecchio Continente sarebbe stratosferico in considerazione del fatto che per la Germania non si va oltre uno 0,6%. Ma per Pechino, e non solo, questo numero rappresenta una vera e propria sconfitta. Se così fosse, il range fissato dalle autorità, cioè una forchetta tra il 6% e il 6,5% verrebbe meno.

Le cause del taglio

Alla base di tutto una crescita mondiale in rallentamento. Rallentamento a sua volta accentuato dalla disputa sui dazi che da tempo contrappone Usa e Cina. Ma a peggiorare il quadro c’è anche una Brexit ancora da delineare, tanto da non far escludere per Londra una possibile recessione. Ad ogni modo per il 2020 l’Ocse attribuisce al Regno Unito un Pil al 2%. Infine, tra i fattori zavorranti per le economie mondiali, la già citata Cina in frenata.

Mercati: verso un’accelerazione rialzista?

La nostra view continua ad essere saldamente rialzista ed al momento le probabilità che inizia un ritracciamento anche del 2/3% sono ancora molto basse. Anzi riteniamo probabile un’accelerazione rialzista di breve del 2/3%.

Domani sono scadenze tecniche e dopo un’iniziale volatilità attendiamo la  ripresa degli acquisti che potrebbe continuare fino alla giornata di mercoledì 25 settembre (giorno di setup)

Quali sono i livelli che manterranno per domani il trend rialzista in ottica multidays?

I Futures sono scadenza dicembre

S&P 500

2.977

Dax Future

12.285

Eurostoxx Future

3.500

Ftse Mib Future

21.795

Come al solito si procederà per step.

 

 

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