Mercati USA e cambio Euro/usd

 Outlook sui mercati statunitensi

I future sui listini azionari statunitensi trattano intorno alla parità dopo i nuovi record di Wall Street di ieri. Il Dow Jones e’ salito dello 0,46% aggiornando il massimo storico a 19.974,62 punti, a un passo da quota 20.000, l’S&P 500 dello 0,36% con record a 2.270,76 e il Nasdaq Composite dello 0,49% con record a quota 5.483,94.

“La politica di Trump, principalmente focalizzata sugli investimenti infrastrutturali, sulla ripresa dell’economia interna e sugli sgravi fiscali per le imprese, potrebbe avere effetti positivi sull’economia americana”, sottolineano Richard Flax, Chief investment Office, e Marco Aboav, Head of Asset Allocation di Moneyfarm.

Gli economisti si aspettano un Pil del 2,2% nel 2017, ma con un debito pubblico pari al 104,7% del prodotto interno lordo non sara’ impresa facile. “Gli Stati Uniti possono diventare la vera grande locomotiva dell’economia mondiale nel 2017, ma solo attraverso una politica monetaria accomodante (cio’ su cui il mercato scommette meno in questo momento) e un’economia basata sul libero scambio, lontana quindi dalle barriere in entrata di cui Trump ha spesso parlato in campagna elettorale. Ci aspettiamo quindi un iniziale rialzo dei tassi e una successiva stabilizzazione a fronte di una crescita prevedibile ma moderata”, concludono gli esperti.

Il future sul Dow Jones sale dello 0,02% e quello sull’S&P 500 scende dello 0,08%.

Dati macroeconomici 13h00

– indice settimanale richieste mutui (precedente: -4% a 397,5 punti)

16h00 – vendite case esistenti novembre (precedente: +2% a 5,6 mln unita’; previsione: 5,47 mln unita’; consenso: 5,57 mln unita’)

Azioni Coca-Cola ha sottoscritto un accordo per acquistare il 54,5% che Anheuser-Busch InBev detiene in Coca-Cola Beverages Africa per 3,15 miliardi di dollari.

Le due societa’ hanno in particolare raggiunto un accordo per le operazioni di imbottigliamento in Zambia, Zimbabwe, Botswana, Swaziland, Lesotho, El Salvador e Honduras, le cui quote verranno mantenute da Coca-Cola temporaneamente, fino a quando non potranno essere cedute in franchising ai partner del gruppo.

Valute: Prese di profitto sul dollaro, dopo che il biglietto verde è salito sui massimi da 14 anni. L’euro/usd tratta appena sopra 1,04 a 1,0407 dopo essere sceso sui minimi dal 2003 e l’usd/yen e’ a 117,398. Obbligazionario Il rendimento del Treasury biennale tratta poco mosso all’1,22% e quello del decennale.

L’era Trump ha già segnato un cambiamento nei rapporti tra euro e dollaro che potranno mutare ancora, e potrebbe in effetti verificarsi la tanto auspicata parità euro-dollaro, un segnale per il trading da utilizzare in chiave operativa perché la volatilità euro-dollaro si presta ad speculazioni con strumenti derivati come le opzioni binarie.

Certo se andiamo a vedere nello specifico, il rapporto tra euro e dollaro statunitense, ha subito sicuramente un piccolo strattone, ma niente di veramente importante rispetto a quanto accaduto già nel corso del 2016.

L’anno volge infatti al termine ed è momento di fare un minimo di bilancio in ottica di cambio tra queste due importanti valute. Andiamo davvero incontro alla tanto acclamata parità euro-dollaro?

I mesi di novembre/dicembre hanno visto riaffacciarsi questa prospettiva che sembrava ormai fantafinanza, ma la crisi dell’eurozona, le decisioni della FED e un cambiamento nel clima politico internazionale hanno favorito il dollaro USA fino ad arrivare ad un massimo di 1.03 contro l’euro, è opportuno ricordare come il cambio era arrivato a 1.16 a Maggio.

 

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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