Mercati: temi e attese fino alla chiusura odierna

I mercati europei restano con il segno meno

La view sull’Italia

Alle 12,45 infatti Piazza Affari vedeva il suo Ftse Mib a -0,2% (19.436 punti). Lo spread tra Bund e Btp si attesta a 248,9 punti, in calo di 2,3. Conseguentemente anche il rendimento sul decennale tricolore si trova a calare del 2% arrivando al 2,7%. Il cross euro/dollaro appare abbastanza stabile con un 1,14006 (pari a +0,06%).

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Le cose non cambiano sul resto dei mercati europei. A Parigi il Cac 40 viene fotografato a -0,4% mentre il Dax di Francoforte a -0,3%. Londra, reduce dalle conferme sul governo May, perde lo 0,6%.

I prezzi al consumo in Europa

Notizia del giorno è la pubblicazione dei prezzi al consumo a dicembre nell’area euro. I risultati hanno visto un aumento tendenziale dell’1,6%, come previsto, ma in calo sull’1,9% di novembre. Sempre dati Eurostat confermano che su base mensile, l’inflazione è rimasta pressocchè ferma. Chi invece ha registrato un aumento è stato l’indice dei prezzi core il quale, a livello mensile ha visto un +0,5%. Crescita anche su base annuale a +1%. Si tratta di numeri che presto la Bce potrebbe prendere in considerazione per le prossime mosse in politica monetaria.

Fiducia alla May

Ancora sotto i riflettori la sterlina in rapporto alla questione Brexit. Martedì il premier inglese Theresa May ha ha dovuto constatare una storica sconfitta. Il parlamento inglese ha rigettato con oltre 430 voti contrari il testo per l’addio di Londra all’Unione. Ieri, invece, lo stesso parlamento ha invece confermato la fiducia al governo in carica. Una situazione che non cancella le incertezze dal momento che, pur confermato, l’attuale esecutivo difficilmente riuscirà a trovare un accordo migliore rispetto a quanto già sottoscritto.

Rallentamento globale

Il tutto si andrebbe a sommare alle incertezze normative che porterebbero un rallentamento degli scambi commerciali a livello internazionale. Rallentamento che si andrebbe a sommare a quanto già visto con la guerra dei dazi tra Usa e Cina. Una disputa le cui tempistiche, a questo punto potrebbero anche sovrapporsi a quelle tra Ue e Gran Bretagna.

L’allarme di BofA

Sullo sfondo anche l’ultimo allarme di Bank of America. Gli strategist sui derivati sul credito della banca statunitense, infatti, hanno ormai messo in archivio tutti i fattori che, finora, hanno permesso al mercato toro di raggiungere il record storico della longevità. A questo punto, il consiglio per gli investitori, è quello di piazzarsi sulla difensiva.

I valori da monitorare sui mercati fino alla chiusura odierna

Tendenza ribassista

Il movimento  in corso  verrà archiviato

Ftse Mib  Future  da chiusure orarie superiori ai  19.395

Dax  Future da chiusure orarie superiori ai  10.906

Eurostoxx Future  da chiusure orarie superiori ai  3.062

Bund Future  da chiusure orarie inferiori ai  164,90

Approfondimento

Editoriale per il 17 gennaio

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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