Mercati in recupero: ma per quanto? di Emanuele Rigo

La pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della FED di ieri sera hanno confermato il quadro attendista dell’istituto di Washington basato su un’interpretazione tiepida dei risultati macroeconomici e largamente sulla valutazione dei rischi esogeni che ancora permangono a livello globale.


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La frattura tra il fronte dei falchi e delle colombe è apparso particolarmente evidente, ma ha restituito un’immagine del Board of Governors ancora cauto, elemento che ha portato all’indebolimento generalizzato del biglietto verde contro tutte le principali valute.

Oltre all’impostazione ancora accomodante della FED, hanno influito sulla stabilizzazione dell’outlook sui mercati anche il miglioramento delle quotazioni petrolifere che rimbalzano dopo il dato sulle scorte petrolifere negli Stati Uniti in territorio pesantemente negativo.

Un altro elemento rassicurante è stato il ritorno al rialzo della variazione sulle riserve monetarie in Cina che contribuisce a rasserenare l’outlook sul gigante asiatico, particolarmente sotto pressione nelle settimane scorse.

In Eurozona le diverse apparizioni pubbliche di importanti esponenti della BCE ha restituito un’immagine estremamente accomodante di Francoforte che rimane pronta ad ulteriori interventi qualora necessario e soprattutto conferma l’attuale conformazione espansiva.

 

Markets Movers

07:00 Giappone Bollettino mensile BOJ

08:30 Eurozona Discorso Praet (BCE)

08:45 Francia Bilancia commerciale cons. -3.18b prec. -3.91b

09:00 Eurozona Discorso Costancio (BCE)

09:00 Eurozona Report annuale 2015 BCE

13:30 Eurozona Pubblicazione verbali riunione politica monetaria BCE

14:30 Stati Uniti Nuovi sussidi cons. 270k prec. 276k

16:00 Eurozona Discorso Draghi (BCE)

23:30 Stati Uniti Discorso Yellen (FED)

 

EURUSD

La moneta unica continua il percorso laterale a cavallo di 1.1375 livello attorno al quale si sono sviluppati i movimenti negli ultimi giorni e, nonostante la forte volatilità di ieri, il rapporto tra euro e biglietto verde continua ad essere saldamente ancorato a tale livello. La presenza di diversi eventi a cui prenderanno parte esponenti della BCE sta creando un lieve sell off di euro legato principalmente alla strenua difesa della politica BCE da parte dei membri del consiglio direttivo. Attesa per la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria nel primo pomeriggio che potrebbero creare un aumento della volatilità e possibilmente anche un deterioramento delle quotazioni della moneta unica anche in virtù del recupero dei mercati azionari dell’eurozona.

 

GBPUSD

Dopo una sessione all’insegna della volatilità ieri, la sterlina si riporta verso area 1.4070 nei confronti del biglietto verde con il cable che storna dai massimi di giornata a a.4170 fino ai livelli attuali in apertura dei mercati europei nonostante i buoni dati sul mercato immobiliare. L’andamento continua ad essere legato all’andamento dei mercati azionari che provano un recupero anche oggi, con conseguente deterioramento delle condizioni della sterlina.

 

USDJPY

Lo yen continua la cavalcata in rafforzamento per effetto del generalizzato indebolimento del biglietto verde che ha portato USDJPY in area 108.60 in apertura dei mercati europei dopo una sessione asiatica all’insegna di recuperi limitati sul mercato azionario con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a +0.22% limitato nella risalita dalla rinnovata forza dello yen. L’outlook per la giornata potrebbe essere incentrata al consolidamento dell’area attuale verso 108.50 in assenza di spunti macroeconomici rilevanti negli Stati Uniti e in attesa dei dati Giapponesi e Cinesi della notte tra oggi e domani.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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