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Mercati verso un rally: le azioni da preferire

Mercati Europei tonici. Wall Street un po’ meno

Mentre si attendono i futuri sviluppi del processo Brexit, all’orizzonte si affacciano nuovi dubbi sugli accordi Usa-Cina

Piazza Affari

In tutto questo il Ftse Mib chiude a 0,62% (20,877 punti). In forte contrazione lo spread a 241 punti. A scendere è anche il rendimento del decennale tricolore a 2,5%.

Il resto dei mercati d’Europa

Il resto d’Europa vede un semaforo verde diffuso un po’ ovunque. In francia il Cac 40 chiude a 0,87% mentre il Dax non va oltre lo 0,24%. Un po’ meglio fa il Ftse 100 con uno 0,37%.

Wall Street

Le cose sembrano invece diverse a Wall Street, specialmente dopo la chiusura positiva di ieri. Infatti il suono della campanella aveva sorpreso il Dow Jones a+0,58% e l’S&P500 a +0,69%. Praticamente sullo stesso livello anche il Nasdaq Composite (0,69%). Invece oggi alle 17.25 (ora italiana) l’S&P 500  e il Nasdaq non andavano oltre un titubante 0,04% mentre il Dow si spingeva timidamente fino allo 0,07%. Anche i dati macro pubblicati hanno visto un andamento altalenante.

Dati macro Usa ed effetti sui mercati

Buoni i numeri riguardanti i prezzi delle importazioni resi noti dal Dipartimento del commercio. A febbraio la variazione è stata +0,6% invece delle attese ferme a 0,3%. In aumento i sussidi settimanali di disoccupazione. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento del lavoro le richieste sono state di 229mila unità, ben oltre le attese ferme a 225mila. Drastico calo, invece, per le vendite di case nuove a gennaio. Il risultato è stato di 607mila unità (-6,9% sulla lettura precedente) in calo rispetto alle attese che parlavano di 628mila unità. Per quanto riguarda le trimestrali le attese si focalizzano su Adobe Systems e Broadcom oltre che su Oracle.

Non più Brexit ma Cina

A spaventare i mercati statunitensi, quindi, non sarebbe altro che un inatteso standby dei colloqui Usa-Cina. Inatteso dal momento che fino a qualche settimana fa sembrava addirittura imminente la firma di un accordo. Cosa è successo? A quanto sembra, il tanto atteso incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader cinese, Xi Jinping non avverrà a fine febbraio. Anzi, il vertice potrebbe essere spostato dopo aprile.

In arrivo

Per domani l’attesa è sui dati italiani ma anche europei riguardanti l’industria (fatturato e ordini di gennaio) e prezzi al consumo di febbraio

Titoli del Ftse Mib per il trading multidays

Aggiungiamo alla nostra  watch list alcuni titoli azionari quotati a Piazza Affari che potrebbero regalare soddisfazioni ai rialzisti nei prossimi 5/7 giorni operativi.

Banca Mediolanum Stop a 6,17 e target a  a 6,55

Enel Stop a 5,27 e target a   5,65

Eni Stop a 14,94 e target a  16,60

Ferrari  Stop a 112,54 e target a  121,04

Intesa Sanpaolo Stop a  2,125 e target a  2,25/2,31

Attese sui mercati

Domani è il giorno delle tre streghe e quindi si inizieranno a tradare su tutti gli strumenti finanziari le scadenze principalmente di giugno poi settembre e dicembre. Qualcuno inizia a parlare di imminente correzione in quanto il rialzo dai minimi di dicembre è stato molto forte. Noi riteniamo che invece al momento non ci siano ancora i presupposti per correzioni ma solo per ritracciamenti di qualche seduta. Questi movimenti poi saranno propedeutici a ulteriori rialzi.

Mercati verso un rally: le azioni da preferire ultima modifica: 2019-03-14T19:37:19+02:00 da Gerardo Marciano

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