Mercati europei in attesa: livelli da monitorare

I mercati del  Vecchio Continente in questa mattinata si dimostrano  piuttosto deboli o, nel migliore dei casi attendisti. La Bce, infatti, potrebbe essere un faro più importante di quanto inizialmente previsto

La panoramica sui mercati

Qualche minuto prima delle 13, infatti Ftse Mib, non va oltre lo 0,16% (19.468 punti). Risale leggermente lo spread tra Bund e Btp a 252 punti, con un rialzo poco inferiore all’1%. A far appesantire il differenziale è stata la tornata di collocamenti prevista tra qualche giorno. Ovviamente, come sempre in questi casi, anche il rendimento sul decennale tricolore è visto in aumento. Numeri alla mano si parla di un Btp che offre 2,77%. In realtà quanto visto su Piazza Affari al giro di boa della mattinata è stato un risultato positivo dal momento che l’apertura è stata contrassegnata da una partenza in negativo.

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ll resto d’Europa

Stessa musica nel resto del Continente. Alle 13, infatti, il Dax di Francoforte non andava oltre lo 0,05%, così come il Cac 40 di Parigi che poteva però vantare un certo rafforzamento a +0,3%. In negativo, invece, Londra, ancora alle prese con l’incertezza da Brexit. A conti fatti il Ftse 100 arrivava a perdere lo 0,26%.

Paura per i colloqui Usa-Cina

Nella mattinata si erano diffuse voci, poi smentite, di uno stop ai colloqui tra Cina e Usa. Voci che avevano fatto temere per un ritorno della tensione commerciale tra le due nazioni. Il tutto proprio qualche ora dopo che Citi aveva addirittura pronosticato un possibile calo delle tariffe doganali in vigore tra Washington e Pechino, già per la fine del 2019.

Uno sguardo alla Bce

Intanto, come detto, l’attenzione si sposta verso la Bce e la prossima conferenza stampa prevista per giovedì. Il nuovo anno ha visto l’interruzione degli acquisti di titoli pubblici con il rinnovo solo dei titoli in scadenza. Per quanto riguarda i tassi, invece, le previsioni della Bce parlano di un eventuale rialzo solo dopo la prossima estate. Dati macro e inflazione permettendo. Infatti l’attuale ago della bilancia costituito dai vari dati riguardanti la produzione industriale e manifatturiera, è stato in generale al di sotto delle attese. A spaventare sono state anche le recenti dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale. L’organizzazione guidata da Christine Lagarde, infatti, ha rivisto al ribasso le stime di crescita per il 2019. Un taglio che riguarda sia le prospettive globali che italiane. Nel primo caso non si andrà oltre il 3,5% (1,6% per l’area euro). Nel secondo caso, invece, si parla addirittura di uno 0,6%.

I valori da monitorare per i mercati europei fino alla chiusura odierna (livelli multidays da monitorare)

Tendenza ribassista

Il movimento  in corso  verrà archiviato

Ftse Mib  Future  da chiusure orarie superiori ai  19.455

Dax  Future da chiusure orarie superiori ai  11.088

Eurostoxx Future  da chiusure orarie superiori ai  3.110

Bund Future  da chiusure orarie superiori ai  164,78

Le chiusure di contrattazione odierna ci daranno molte indicazioni sul futuro dei prossimi giorni.

Approfondimento

Editoriale per il 23 gennaio

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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