Mercati in attesa di eventi: livelli da monitorare

Nonostante tutti i tentativi fatti per risolvere le tante diatribe in corso a livello internazionale, i mercati continuano ad essere fiacchi. Per la conferma basta guardare i risultati della seduta odierna. A cominciare da Piazza Affari.

Piazza Affari

Il Ftse Mib alla fine delle contrattazioni cade in territorio negativo con un risultato di -0,04%. In compenso lo spread tra Bund e Btp si ferma a 252,2 ovvero in calo di quasi un punto. Di conseguenza il rendimento del decennale tricolore è anch’esso in discesa toccando il 2,77%.  In tutto questo il cross euro/dollaro testa quota 1,1391.

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Il resto d’Europa

Il resto del Vecchio Continente non sembra essere esente dalla stessa tendenza. Al suono della campanella il saldo finale per il Cac 40 di Parigi è pari a -0,35%. Nemmeno il Dax di Francoforte si salva. A fine giornata il risultato ottenuto è di -0,2%. Per chiudere la panoramica, Londra. Reduce dall’ennnesima, carambolesca votazione politica. Il Ftse 100 riesce a tagliare un traguardo che, a conti fatti, è -0,4%.

L’andamento di Wall Street

Dall’altra parte dell’oceano c’è un’ulteriore conferma della debolezza diffusa. Alle 17.30 (ora italiana) l’S&P 500 registra  un vantaggio, seppur frazionale, dello 0,15%. Lo stesso dicasi per il Nasdaq che arriva allo 0,17%. Il Dow, invece, punta al negativo. nello stesso momento l’indice a stelle e strisce scende a -0,06%.

Nuovi problemi all’orizzonte

Intanto si diffonde il timore che il blocco dello shutdown possa impattare addirittura sui colloqui in corso tra Usa e Cina per lo sblocco della guerra dei dazi. In tutto questo anche la notizia di una nuova indagine avviata dai procuratori federali statunitensi contro Huawei Technologies. Da parte sua l’azienda cinese ha negato la cosa ma ha ammesso la condotta definita “impropria” di due suoi dipendenti. Come se non bastasse il Beige Book pubblicato ieri ha evidenziato nuove criticità nell’economia Usa.

Criticità negli Usa

I timori per i dazi, lo shutdown, l’aumento dei tassi e la volatilita’ sui mercati. Questi, in estrema sintesi, i problemi che hanno portato molte aziende a rivedere i piani di investimento per i prossimi mesi. Non solo, ma le stesse aziende avrebbero anche tagliato le previsioni di crescita per il 2019.

Petrolio

Per quanto riguarda il petrolio, invece, viene confermato il calo su tutti i fronti. Sempre alle 17.30 il greggio statunitense, il Wti, scendeva dell’1,6% portando il prezzo del barile made in Usa a 51,46 dollari. Nello stesso tempo il Brent cadeva dello 0,96% con un risultato che portava a 60,7 dollari al barile la quotazione.

Analisi, attese e previsioni

Si continua  a lateralizzare sui massimi raggiunti di recente senza grossi scossoni e senza dare indicazione di cedimento.

Come regolarsi?  Quali sono i livelli dei futures da monitorare che non devono assolutamente cedere in chiusura di giornata di venerdì?

Ftse Mib  19.125

Eurostoxx   3.023

Dax   10.775

Bund   164,15

La rottura confermata in chiusura di seduta di questi valori potrebbe dare spazio ad una modifica dello scenario da rialzista a ribassista. Di sera in sera confermeremo o meno l’uno o l’altro scenario.

Tendenza e proiezioni per la settimana del 14  gennaio dei  mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Future Ftse Mib Rialzo  19.680/19.805   19.045/19.190  18.685
Future Eurostoxx Rialzo  3.104/3.118  3.035/3.049  3.000
Future Dax Rialzo  11.160/11.234  10.818/10.890  10.669
Future Bund Rialzo  165,19/165,51  164,06/164,35  163,45

Tendenza e proiezioni per la giornata del 18  gennaio dei  mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo  punto di inversione
Future Ftse Mib Laterale  –  –  –
Future Eurostoxx Laterale  –  –
Future Dax Laterale  –  –
Future Bund Laterale  –  –

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