Mercati: la struttura è ribassista

Nella mia precedente analisi, ho cercato di spiegare perché i mercati USA dovrebbero continuare a scendere in base ad elementi macroeconomici e a proiezioni sugli utili.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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Ma, come sempre, i mercati hanno sempre ragione, e quindi occorre necessariamente confermare la propria view con il loro trend.

Mercati e Trend

Da questo punto di vista, abbiamo visto che diversi sono i segnali che i mercati stanno dando nel senso di un’inversione del trend rialzista di lungo termine.

A questi segnali le ultime sedute stanno aggiungendo un’ulteriore conferma di cambio strutturale della propria dinamica.

E’ agevole accorgersi della rilevanza di tale elemento, considerando come i mercati a stelle e strisce si sono comportati in tutte le fasi rialziste di lungo termine a partire dal minimo del 2009, ma anche in altri mercati rialzisti tale elemento ha costituito una dinamica quasi sempre presente.

Struttura  dei movimenti

I mercati bullish di lungo hanno chiusura annuale superiore all’apertura ed ovviamente il minimo annuo si forma prima del massimo.

Nelle ultime sedute di borsa, invece, rompendo peraltro rilevanti livelli di supporto statico, le borse hanno evidenziato un capovolgimento di questo tipo di struttura.

Come noto, però, quel top ha confermato le proiezioni di importante setup di probabile massimo di lungo termine, calcolato da metodi come magic box, in quanto ha visto le quotazioni scendere di non poco.

Ed ora nelle ultime sedute la dinamica si è ribaltata anche sotto tale profilo.

I recenti minimi dei mercati

Con i recenti minimi, possiamo dire che prima si è formato il massimo, in ottobre per Dow Jones e S & P 500 ed in agosto per il Nasdaq e, a poche sedute dalla chiusura annua, quest’ultima con ogni probabilità si collocherà non solo sotto l’apertura, ma anche sotto la mediana annuale e quindi con un minimo preceduto dal massimo.

Pare proprio, quindi, che questo cambio di dinamica, se così vogliamo denominarlo, intervenuto dopo il top di ottobre/agosto, proietti  ulteriori  movimenti di ribasso.

I ribassi di questo periodo consentono, però, di meglio definire alcune proiezioni che verranno riprese in successive analisi.

Conclusioni

Per il momento, possiamo dire che analisi fondamentale ed analisi tecnica vanno a braccetto, nel confermare una view sostanzialmente bearish dei principali mercati azionari.

Considerando  i  time frame daily, possiamo dire che siamo  in prossimità di un setup sui mercati USA che potrebbe portare ad un rimbalzo.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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