Mercati KO, i rating degli analisti

Indici allo sbando? Attualmente le cose sembrano essersi fatte difficili per chi opera sui mercati. Questi, con i mercati KO, i rating degli analisti

Mercati KO, i rating degli analisti a Piazza Affari

Alle 13 il mercato italiano era sotto pressione. E non poco. I numeri registravano un calo del 3,25%. Ma nonostante i Mercati KO, i rating degli analisti a Piazza Affari restano ottimisti su alcuni nomi. Ad esempio Banca Akros consiglia l’acquisto su A2a con target fissato a 1,60 euro, Mediobanca (8,90 euro), Saipem (4,50 euro) e Telecom Italia a 0,65 euro. Gli energetici registrano un rating accumulate, i particolare per titoli come Italgas (target a 5,70 euro) Snam (4,90 euro) e Terna con obiettivo di 6,10 euro. Stesso rating anche per Atlantia con target di 17 euro e, tra gli altri, Generali (a 15,50 euro). Anche da Equita ci sono buy interessanti, ad esempio su Enel (t.p a 8,10 euro), Hera (target a 3,80 euro), Moncler (38,20 euro), Mediobanca (9 euro) e Recordati (41,50 euro).

Cosa comprare secondo gli analisti a Wall Street

Anche a Wall Street si notano mercati KO. I rating degli analisti sottolineano la promozione di PG&E Corp.da parte di UBS che hano portato il titolo da neutral a buy. Conferme positive anche per PayPal Holdings Inc.che resta overweight secondo gli esperti di KeyBank Capital Markets che hanno aumentato il target a $ 140 dai precedenti $ 115. Brutte notizie, invece, per Walt Disney Co. Tagliato di netto il rating da MoffettNathanson. Il precedente buy passa a neutral.

Gli eventi più importanti nel calendario economico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Per quanto riguarda i dati di oggi a tenere banco sono i dati PMI manifatturiero della zona euro. Un crollo su tutti i fronti a causa di quei 33,4 punti di aprile invece dei 33, 6 previsti e dei 44,5 di marzo. Per domani, invece, l’attesa sarà concentrata sui dati PMI statunitensi. Infatti andranno in scena il PMI servizi e composito di aprile e l’ISM non manifatturiero (aprile) di Washington. Interessanti anche i prezzi alla produzione dell’eurozona.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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