Mercati inerti ai dati macroeconomici

a cura della Dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro

I mercati americani hanno subìto lievi oscillazioni al rialzo dopo l’uscita di uno dei dati più importanti NFP. A differenza delle altre volte, sia gli indici sia il dollaro si sono discostati di poco dagli attuali andamenti. La probabilità che Trump vinca le presidenziali ha accantonato tutti gli eventi macroeconomici insieme alla discesa dell’oro nero.

Le elezioni americane hanno attratto l’attenzione di tutti i listini, che continuano la loro discesa nell’ultimo weekend prima dell’evento tanto atteso.

Gli indici asiatici hanno chiuso questa mattina in rosso, a seguire quelli europei non accennano ad un’inversione e, infine, quelli americani fanno fatica a mantenere la parità.

Il ribasso, pertanto, perdurerà fino al giorno delle votazioni?

L’EUR/USD è ritornato sopra quota 1,1100 e la sterlina continua a crescere dopo le parole del Governatore Carney.

Il petrolio continua la discesa, dopo aver toccato i 52$ due settimane fa. Il supporto 44,06 è stato rotto al ribasso proiettandosi verso i 40$/B. Le vendite sono iniziate durante la sessione americana e lo hanno condotto a quota 43,70$.

Non resta che attendere le prossime chiusure con la massima cautela.

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