Mercati in rimbalzo…

I mercati asiatici hanno visto un leggero rimbalzo dopo che la sessione araba del week end aveva restituito risultati negativi, ma incoraggianti. Tokyo guadagna lo 0.33% surclassato da Hong Kong lo 0.64% e Shanghai lo 0.84% mettendo a segno un’ondata di recuperi che però non hanno sortito particolari influssi positivi sui mercati europei ancora contrastati e sotto pressione.

Ma le novità riguardano principalmente il mercato delle commodities con i metalli industriali ancora laterali per effetto delle stime sulla crescita cinese ancora deboli, ma con il fronte energetico in gran spolvero.


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Il Brent accelera e si porta sui 48.75 $/barile in apertura dei mercati europei distanziando di poco meno di un dollaro il WTI che si attesta a 47.75 $/barile: il rally, iniziato con i dati sulle scorte negli Stati Uniti, sembra corroborato dalla variazione di sentiment di alcune grandi banche che iniziano a parlare di deficit di produzione. L’assottigliamento della differenza tra offerta e domanda era divenuto sempre più evidente a partire dall’aumento, maggiore delle attese, della richiesta dell’India oltre ad una congiuntura favorevole all’aumento dei prezzi che ha visto la diminuzione della produzione a stelle e strisce e un aumento della domanda.

Anche la Cina ha avuto un ruolo determinante nella rimodulazione dei prezzi con una diminuzione della produzione e uno spostamento degli investimenti dal lato estrazione al lato raffinazione.

 

Market Movers

08:00 Giappone Ordinativi industriali a/a cons. prec. -21.2%

14:30 Stati Uniti Indice Manifatturiero NY Empire State cons. 7.25 prec. 9.56

16:00 Stati Uniti Indice mercato immobiliare NAHB cons. 59 prec. 58

 

EURUSD

La moneta unica, dopo la forte perdita di terreno della settimana scorsa che ha riportato EURUSD poco sotto area 1.13, apre la giornata in lieve rialzo a quota 1.1320 per effetto del ridimensionamento delle borse del Vecchio Continente che proseguono nella fase di debolezza. L’assenza di dati macroeconomici renderà gli scambi decisamente meno volatili durante la prima parte della giornata anche in previsione degli importanti appuntamenti macroeconomici della seconda parte della settimana e delle scadenze sul tema Grecia.

 

GBPUSD

La sterlina torna a perdere terreno riportandosi in area 1.4350 nel rapporto con il biglietto verde complice l’escalation di dichiarazioni più o meno composte sul tema referendum e l’assestarsi delle prese di posizione dei vari fronti. L’assenza di dati macroeconomici dovrebbe rendere gli scambi particolarmente poco volatili durante la giornata in corso con un assottigliamento dei volumi di scambio e consolidamento dell’area attuale.

 

USDJPY

Continua il percorso in sostanziale lateralità per lo yen giapponese che durante la fase notturna perde terreno portandosi da quota 108.50 fino in area 108.90 sulla scia del recupero dell’azionario con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che guadagna lo 0.33%. L’apertura delle borse europee in rosso, invece, porta ad un’inversione di tendenza con uno storno verso area 108.70 e con attesa per un’estensione fino a quota 108.50, dovesse proseguire la debolezza delle borse anche negli Stati Uniti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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