Mercati in recupero

Dopo la giornata nera ieri sui mercati azionari globali, quella di oggi sembra rasserenare l’andamento particolarmente altalenante della settimana. L’Asia consolida la posizione con Shanghai a -0.78%, Hong Kong a +0.32% in linea con Tokyo che guadagna lo 0.46%.

Il petrolio torna a macinare progressi in vista della riunione del 17 Aprile tra membri OPEC e Russia sul tema del congelamento della produzione ai livelli di Gennaio. Il Brent, il contratto scambiato a Londra torna in area 40.50 $/barile, mentre il WTI il contratto statunitense a 38.50 $/barile.

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Il recupero spinge anche le borse europee che si riprendono oggi dal forte tonfo di ieri anche per effetto di dati macroeconomici tutto sommato soddisfacenti. Tuttavia, le parole del presidente della BCE Mario Draghi hanno mostrato una certa cautela dei vertici monetari europei soprattutto a causa della sottolineatura dei rischi provenienti dal mondo emergente e in particolare i paesi del sud est asiatico e della Cina.

Il clima di risk-off ha favorito, come era prevedibile, un fortissimo recupero dello yen giapponese che è arrivato in area 107.60 nel rapporto con il biglietto verde e a tale proposito è stato il ministro delle finanze nipponico Taro Aso a correggere il tiro sostenendo l’eccessiva forza della valuta nipponica.

 

Market Movers

07:00 Giappone Fiducia consumatori cons. 40.5 prec. 40.1

08:00 Germania Bilancia commerciale cons. 21.5b prec. 13.4b

08.45 Francia Produzione industriale a/a cons. 1.6% prec. 1.9%

10:30 Regno Unito Produzione manifatturiera a/a cons. -0.7% prec. -0.1%

10:30 Regno Unito Produzione industriale a/a cons. 0.1% pre. 0.3%

10:30 Regno Unito Bilancia commerciale cons. -3.7b prec. -3.46b

14:30 Canada Disoccupazione cons. 7.3% prec. 7.3%

 

EURUSD

Tendenza alla riduzione della volatilità sulla moneta unica nonostante le forti oscillazioni dei mercati azionari a cui si è assistito ieri. L’andamento contrario di oggi verso un recupero sembra comunque non mettere sotto pressione l’euro che si mantiene a quota 1.1380 nel rapporto con il biglietto verde consolidando, come anticipato ieri, l’area di stabilità corrente. I dati europei ancora contrastati hanno però delineato un certo ritorno verso un’area positiva, nonostante le dichiarazioni del presidente della BCE Draghi che sostiene l’importanza di valutare i rischi esogeni che permangono soprattutto dal comparto emergente.

 

GBPUSD

La sterlina inglese rimbalza dal livello di 1.4050 fino a superare quota 1.41 in apertura dei mercati europei e prima dei dati su produzione industriale e manifatturiera particolarmente deludenti, che tuttavia non influenzano in modo particolare l’andamento delle contrattazioni ancora oggetto di scambi sottili dopo la forte volatilità dei giorni scorsi. La tendenza per la conclusione della settimana, in assenza di dati statunitensi di rilievo, è verso un consolidamento dell’area di 1.41.

 

USDJPY

Giornata di forte volatilità sullo yen giapponese che viene ancora una volta favorito come valuta rifugio e quindi indicatore di avversione al rischio. L’andamento che ha portato il rapporto USDJPY fino a quota 107.60 si è arrestato nella notte dopo le dichiarazioni del ministro delle finanze Taro Aso circa l’eccessiva forza della divisa nipponica. Lo storno durante la sessione asiatica ha segnato un ritorno verso quota 108.90, livello di scambio in apertura dei mercati europei, che sembra tuttavia oggetto di continua volatilità.

Emanuele Rigo

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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