Mercati in ordine sparso. Cosa comprare e cosa vendere?

Indici poco sopra la parità per l’Italia ma poco sotto per gli altri paesi dell’Europa. Infatti alle 14.15 il Ftse Mib registrava un +0,2%. In positivo anche la Gran Bretagna a 0,6% mentre il Cac 40 di PArigi era a -0,4% e il Dax a -0,2%.

Mercati in ordine sparso. Cosa comprare e cosa vendere a Piazza Affari

L’Italia deve fare i conti con le previsioni della Commissione Europea. Il 2020 vedrà un Pil tricolore a -9,5%. Previsioni che vanno ben al di sotto del -85 del governo italiano. In considerazione di ciò cosa comprare e cosa vendere a Piazza Affari? Per Mediobanca alcuni titoli sono degno di un outperform. In particolare Buzzi Unicem con target di 19,80 euro, Enel (8,60 euro), Hera (4 euro) e Recordati (43,70) Outperform anche per Telecom Italia (0,68 euro). Ma Enel attira l’attenzione anche di Equita che lo considera degno di un buy ad 8,10 euro di target. Il consiglio è di comprare anche EssilorLuxottica (136 euro) e Fca con target di 10,90 euro.

Mercati in ordine sparso. Cosa comprare secondo gli analisti a Wall Street

Gli indici americani sono impostati ad aprire bene. In media tra l’S&P 500, il Dow e il Nasdaq si arriva ad un saldo iniziale dello 0,6% in territorio positivo.

Cosa comprare e cosa vendere a Wall Street?

Il primo nome in lista è quello di AECOM confermato come Buy con target aumentato da Citigroup a $ 43 da $ 42. Da segnalare anche PG&E Corp. che Mizuho ha mantenuto come Buy aumentando il target a $ 13,50 da $ 12,50. Altro nome importante è Pinterest Inc. che per Nomura/Instinet è ancora buy anche se con un target di prezzo ridotto a $ 28 da $ 32. Non così per DA Davidson che ha declassato il social delle immagini a Neutral dal precedente Buy tagliando anche il target a $ 19 da $ 21.

Gli eventi più importanti nel calendario economico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Oggi sono tornati i PMI (servizi e composito di aprile della zona europea). I risultati vedono un crollo, come prevedibile su tutti i fronti. I PMI servizi segna 12 punti mentre il composito non va oltre i 13,6. Per quanto riguarda l’altro dato, gli ordini all’industria tedeschi di marzo scendono del 15,6% contro il -1,2% della precedente rilevazione.

Buone notizie dagli Usa con il numero degli occupati ADP di marzo. Il dato rilevato di -20.236 è stato meno grave del previsto. Infatti il consensus temeva -27.000 unità. Per domani, invece, le attese saranno indirizzate al PMI servizi Caixin di aprile, alla produzione industriale tedesca di marzo e, per l’Italia, alle vendita al dettaglio, sempre di marzo. Dagli Usa, tra le altre cose, sono da segnalare le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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