Mercati: Il nostro prontuario di lungo termine

Il Dott. Gerardo Marciano è Amministratore Delegato di Proiezionidiborsa Holding

La nostra Azienda è nata circa 8 anni fa e tutti i nostri articoli dal 2007 in poi  si ritrovano andando a ritroso su queste pagine.

Nei nostri Ebooks 120 anni a Wall Street e nella Bussola di Wall Street, scritti nel 2007, sono contenute le nostre previsioni dal  2007 al 2030.

Nell’Ottobre 2007, siamo stati gli UNICI a livello internazionale ad avvertire dell’imminente ribasso di almeno 2 anni.

Nel  Marzo 2009, abbiamo preventivato il rialzo per almeno 2 anni. Ma già in quella sede scrivemmo:

Nel primo semestre del 2011, inizierà un violento ribasso di almeno un anno, che porterà alla formazione del minimo decennale per i mercati americani fra il Luglio 2012 ed il Marzo 2013.

Fra il Luglio  2012 ed il Marzo 2013, noi ed i nostri Clienti abbiamo acquistato a man bassa Titoli azionari e Titoli di Stato italiani con lo spread intorno ai massimi storici.

A inizio del 2014 abbiamo smontato il nostro Portafoglio di Lungo , portandolo al 100% liquidità.

Abbiamo riacquistato fra Marzo ed Aprile e poi a Maggio ed Agosto, ma ora siamo liquidi al 80% ca, e manteniamo ancora una posizione in perdita del 18% ca  su un Titolo e sull’Euro Dollaro Short da 1,3595

Dal 2012 /2013 il nostro Portafoglio di Lungo ha guadagnato in media il +150% e se ad esso, è stato assegnato un effetto leva minimale dai nostri Clienti, questo guadagno oscilla fra il + 650 ed il +750%.

Oggi ,il nostro Portafoglio di Lungo termine azionario è investito soltanto al 20% ca.

Come mai, se proiettavamo un rialzo dalla settimana n. 39 dell’anno a tutto il 2015?

Chi investe in Borsa, deve sapere una cosa e se non lo ha ancora capito è meglio che se lo mette impresso nella mente, se non vuole presto uscire dalla scena polverizzando i suoi soldi:

In Borsa si fanno delle previsioni, ma esse sono mappe indicative, e solo uno stupido può pensare che una mappa va seguita pedissequamte e va presa per oro colato.

Lorenzo Dei Medici ca 600 anni fa, affermava: ” del futur non v’è certezza” . Le previsioni di Borsa, e lo afferma chi negli ultimi anni ne ha sbagliate davvero poche (e quindi mi potrei permettere il lusso di dire anche diversamente), devono essere rapportate alla realtà.

Facciamo un esempio a prova di scemo:

immaginiamo di essere in autostrada ed il nostro navigatore ci dice di svoltare a destra fra 500 m.  Accendiamo la freccia ed iniziamo a rallentare e ad  accostarci sulla destra. Arrivati  a 100 m dal punto di svolta, ci accorgiamo che l’uscita è chiusa per lavori in corso.

Cosa fa lo scemo di Borsa?

Svolta lo stesso, perchè il navigatore gli ha detto che deve uscire da quel punto?

Esempio più lampante di questo!?

La previsione è una mappa, la nostra cartina, il nostro navigatore. La strada invece è il territorio, quello che accade realmente: le difficoltà, i cambiamenti, i rialzi ed i ribassi dovuti a fattori extraeconomici o a decisioni di variazioni delle politiche monetarie o ad altro.

C’è una costante: la previsione è fatta per essere cambiata in corso d’opera e chi non capisce questo, è come sopra.

Di sotto la nostra mappa previsionale fino al 2020

sacca copia

Facendo uno zoom sulla nostra mappa decennale  e quindi ponendo la nostra attenzione sulla mappa del 2014 come segue, ci rendiamo conto che nella settimana n. 39 attendevamo la formazione del minimo annuale per i mercati americani e poi l’inizio di un violento bull market a tutto il 2015 , fino al 2017 .

frattale
Come mai dal 22 al 26 Settembre, settimana n.39 dell’anno non abbiamo acquistato di lungo termine, anzi abbiamo continuato a scaricare posizioni?

 La risposta è banale e chi ha letto fino ad ora questo articolo, tranne che sia a prova di…, si è dato la risposta da solo.
“I prezzi dei mercati, stanno indicando che lo scenario non è quello proiettato dalle nostre mappe”, come anticipato in alcuni articoli degli ultimi mesi:

23 Agosto I mercati europei sono pronti per un volo, ma non di Icaro!

In questa data, tutto sembrava ancora procedere secondo quanto previsto dalla mappa, ed ecco cosa scrivevamo:

“Oggi, vi vogliamo far osservare una figura tecnica sui mercati europei, che se confermata entro il 30 Agosto, porterà a rialzi da far accapponare la pelle!

Future Ftse Mib

Marzo 2014  massimo a 21.870

Maggio 2014 minimo a 19.870

Giugno 2014 massimo a 22.600

Agosto 2014 minimo a 18.850

Se il mese di Agosto, si chiuderà sopra i 19.870, si concretizzerà una particolare figura tecnica che ha come obiettivo 26.500 ca entro il mese di Marzo 2015. Stop sotto 18.850. Se la view è corretta, il mercato continuerà al rialzo nei prossimi giorni ed il prossimo ritracciamento pullback , sarà in area 19.870, facendo rimanere 18.850 il minimo dell’anno!
Future Dax

Gennaio 2014 massimo a 9.831

Marzo 2014 minimo a 8.938

Giugno 2014 massimo a 10.056

Agosto 2014 minimo a 8.903

Se il mese di Agosto, si chiuderà sopra i 8.938, si concretizzerà una particolare figura tecnica che ha come obiettivo 12.000 ca entro il mese di Marzo 2015. Stop sotto 8.903. Se la view è corretta, il mercato continuerà al rialzo nei prossimi giorni ed il prossimo ritracciamento pullback , sarà in area 9.225/9.409, facendo rimanere 8.903  il minimo dell’anno!

Future Eurostoxx

Marzo 2014 massimo a 3.169

Marzo 2014 minimo a 3.004

Giugno 2014 massimo a 3.321

Agosto 2014 minimo a 2.973

Se il mese di Agosto, si chiuderà sopra i 3.004, si concretizzerà una particolare figura tecnica che ha come obiettivo 3.900 ca entro il mese di Marzo 2015. Stop sotto 2.973. Se la view è corretta, il mercato continuerà al rialzo nei prossimi giorni ed il prossimo ritracciamento pullback , sarà in area 3.100/3.005, facendo rimanere 2.973 il minimo dell’anno!”

Nei giorni successivi, le chiusure di Agosto, confermavano lo scenario,  tanto è vero che anche noi abbiamo acquistato di lungo su quei livelli, (in verità abbiamo acquistato solo Italia in area 20.400 ca)

Cosa è successo poi?

Abbiamo continuato a seguire la nostra previsione, attraverso l’evoluzione dei prezzi

30 Settembre Le previsioni di Gerardo Marciano per il mese di Ottobre 2014

Ecco cosa si scriveva in questo articolo:

“Future Ftse Mib

20.770

20.250

19.750

La tenuta dei 20.770/20.250 manterrà il trend rialzista. Negazione del trend rialzista solo sotto i 19.750. Mantenere i Long di lungo termine finchè ci saranno chiusure settimanali superiori ai 19.750.

Future Dax

9.635

9.479

9.250

Il trend, al momento neutrale rialzista,  tornerà saldamente rialzista solo sopra i 9.635. Negazione del trend rialzista solo sotto i 9.250.

Future Eurostoxx

3.216

3.133

3.061

La tenuta dei 3.216/3.133 manterrà il trend rialzista. Negazione del trend rialzista solo sotto i 3.061.

S&P 500

1.990

1.952

1.880

Il trend, al momento neutrale rialzista, tornerà saldamente rialzista solo sopra i 1.990. Negazione del trend rialzista solo sotto i 1.880.”

Cosa è successo frattanto?

I prezzi stanno negando il trend rialzista di lungo termine, come da noi definito.

Ed ecco cosa si scriveva il 3 Ottobre  Addio bull market!?

La situazione tecnica dei mercati, si è continuata “ad appesantire” e quindi, si è scritto:

Mercati: il ribasso potrebbe continuare anche per un altro anno

“Cosa farà ritornare il bel tempo sui mercati?

Future Ftse Mib ritorni sopra i 21.250

Future Dax ritorni sopra i 9.450

Future Eurostoxx  ritorni sopra i 3.225

S&P 500 ritorni sopra i 1.965”

I mercati, continuano a stazionare sotto questi valori, e finchè lo faranno, mala tempora currunt!

Ora dobbiamo chiederci: c’è ancora una probabilità di rivedere rialzi di lungo termine, nei prossimi mesi?

Questa probabilità c’è ancora, ma dobbiamo capire cosa accadrà nei prossimi setup:

30 Ottobre/7 Novembre per il Dax e lo S&P 500 e 28 Novembre/ 6 Dicembre per il Future Ftse Mib.

Come scritto in uno degli articoli citati prima:

“Future Ftse  Mib

Il Trend è Long con estremi a 20.105 e 17.800. Significa che i supporti di lungo sono 20.105 e 17.800, e quindi, il trend in corso è compatibile anche con discese a questi valori. Il contatto con uno dei 2 valori, potrebbe portare a repentine inversioni rialziste.

Future Dax

Il Trend è Long con estremi a 9.500 e 8.700. Significa che i supporti di lungo sono 9.500 e 8.700, e quindi, il trend in corso è compatibile anche con discese a questi valori. Il contatto con uno dei 2 valori, potrebbe portare a repentine inversioni rialziste.

Future Eurostoxx

Il Trend è Long con estremi a 3.085 e 2.800. Significa che i supporti di lungo sono 3.085 e 2.800, e quindi, il trend in corso è compatibile anche con discese a questi valori. Il contatto con uno dei 2 valori, potrebbe portare a repentine inversioni rialziste.

S&P 500

Il Trend è Long con estremi a 1.890 e 1.720. Significa che i supporti di lungo sono 1.890 e 1.720, e quindi, il trend in corso è compatibile anche con discese a questi valori. Il contatto con uno dei 2 valori, potrebbe portare a repentine inversioni rialziste.”

Conclusione:

Il trend di lungo termine sta prendendo “una bella mazzata sui denti”, ma finchè reggeranno i seguenti valori non ancora tutto è perduto:

Future Ftse Mib 17.800/17.600

Future Dax 8.700 con possibile overshooting verso 7.900

Future Eurostoxx  2.800

S&P 500 1.890/1.870

Il consiglio che continuiamo a dare è sempre lo stesso:

sui mercati si investe non per previsioni, ma solo per inversioni rialziste o ribassiste. Chi investe i suoi soldi sulle mere previsioni, è uno scellerato che merita di essere separato dai suoi soldi e merita di perdere.

Frattanto, quali sono i livelli da monitorare?

Al rialzo

Future Ftse Mib ritorni sopra i 21.250

Future Dax ritorni sopra i 9.450

Future Eurostoxx ritorni sopra i 3.225

S&P 500 ritorni sopra i 1.965

Al ribasso

Future Ftse Mib  area 17.800/17.600

Future Dax 8.700 con possibile overshooting verso 7.900

Future Eurostoxx 2.800

S&P 500 1.890/1.870

Null’altro da aggiungere.

 

 

 

 

 

 

 

 

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