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Mercati: gap come falso segnale? Attese

Oggi grande giornata sui mercati internazionali. La chiusura delle piazze di scambio vede il semaforo verde ovunque.

Non solo dazi

Ftse Mib +2,26% (19.622 punti), Ftse 100 1,18%, Cac 40 1%, Dax 1,85%. Ma a brindare è anche Wall Street con un S&P 500 che poco prima delle 18 (or italiana) guadagnava lo 0,5% insieme al Dow Jones che arrivava allo 0,6% e al Nasdaq a 0,95%.

A dare la spinta è stato senza dubbio il vertice del G20 con le sue novità riguardanti la tregua nella guerra commerciale tra Usa e Cina che, tra le altre novità, ha portato il dollaro a cedere sulle principali valute, anche grazie al ritorno di in un clima di aumentata propensione al rischio.  Ma dal G20 arriva anche l’accordo tra Russia e Opec per una collaborazione che durerà per tutto il 2019. Per quanto riguarda il fronte petrolifero, però, le novità sono state anche altre. Tante altre.

Il panorama italiano

Partiamo subito con un riassunto sul panorama italiano. I titoli del settore energetico chiudono tutti con ottimi risultati: Eni 1,87%, Saipem 5,5%, Tenaris 3,44%. Il traguardo è stato reso possibile con lo sblocco della questione petrolifera: prima di tutto Mosca ha confermato la sua partecipazione ai progetti Opec come membro esterno per tutto il 2019, il che fa pensare che alla prossima riunione del 6 dicembre i sempre più probabili tagli all’output riguarderanno non solo Arabia Saudita, uno tra i maggiori produttori di greggio, ma anche la Russia, suo collega. Un drenaggio quanto mai necessario alla luce della situazione attuale.

Petrolio

Altra spinta è stata data dall’inattesa uscita del Qatar dall’Opec: da tempo in guerra con gran parte delle nazioni della zona mediorientale (oltre che membri Opec) Doha era stata accusata di essere una sostenitrice dei movimenti terroristici. Da parte sua la nazione dimissionaria ha già confermato la sua intenzione di focalizzare la sua produzione futura sul gas, materia prima di cui il Qatar è tra i primi produttori al mondo.

Settore automotive in evidenza

Ma sul Ftse Mib oggi hanno brillato anche i titoli del settore automobilistico dal momento che la Cina, durante i colloqui del G20, ha accettato di tagliare i dazi che aveva imposto sulle auto in arrivo dall’estero. Da qui la corsa, letteralmente, dei titoli del comparto, in primis Ferrari a 1,9%, FCA 3,7%, Brembo 3,6%, BMW 5%, Cnh Industrial 6,4% e Pirelli 3,65%.

Il calendario macro

All’interno di un quadro simile passano in secondo piano i dati macro pubblicati oggi e che hanno visto l’attività manifatturiera della zona euro con il suo indice finale Pmi a cura di Ihs Markit passare a 51,8 dal 52 di ottobre, il livello più basso da agosto 2016.

Nel calendario macro di domani sono da evidenziare la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione in Europa, le vendite al dettaglio in Gran Bretagna, la pubblicazione, in Usa del Redbook e delle scorte di petrolio.

Analisi, attese e previsioni sui mercati

Mercati che sparano al rialzo e lasciano un altro gap aperto in un’area che potrebbe essere anche il massimo mensile. Per il Future Ftse Mib abbiamo centrato anche il massimo settimanale proiettato!

Mercati: gap come falso segnale? Attese ultima modifica: 2018-12-03T19:01:20+02:00 da redazione

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