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Mercati: rialzo? Le attese per lunedì

Debolezza diffusa sui mercati in Europa ma Piazza Affari in ripresa rispetto al trend negativo intravisto alla fine della mattinata.

I listini in Europa

La chiusura del Ftse Mib risulta perciò essere pari a 0,15%. Il resto d’Europa, però, ha chiuso in rosso: Dax a -0,36%, Cac 40  -0,05%, Ftse 100 a -0,83%.

Wall Street, invece, dopo un’apertura in rosso, continuava a ondeggiare sulla parità con i tre indici che, alle 18.15 vanno dal -0,09% del Dow Jones al +0,15% dell’S&P500 passando dallo 0,12% del Nasdaq.

Prime news dal G20

L’inversione di rotta si è avvertita dopo la diffusione dei primi rumors riguardanti l’incontro di domani tra il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo Xi Jinping. Secondo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal rappresentante commerciale statunitense, Robert Lighthizer, l’incontro può essere definito già un successo. Già ieri il presidente Trump aveva dichiarato che sia Cina che Stati uniti erano “molto vicini” a un accordo aggiungendo però, con il solito tono criptico che da sempre lo contraddistingue, di “non essere sicuro di volerlo”. Il dollaro, ormai abituato alle incerte dichiarazioni dell’inquilino della Casa Bianca, ha preferito restare alla finestra in attesa di elementi concreti, il che spiega l’immobilismo del cambio con l’euro, sempre intorno a 1,135.

Il nuovo NAFTA

Ma dal G20 arriva anche la notizia della firma da parte di Canada, Messico e Stati Uniti, del nuovo patto in sostituzione del precedente Nafta. Nome per esteso dell’intesa commerciale appena siglata: Usmc ovvero U.S-Mexico-Canada-Agreement. La parola, adesso, passerà ai rispettivi parlamenti per la ratifica anche se in molti temono il voto democratico, contrario all’accordo.

Intanto il petrolio continua a scendere. Alle 18 il barile vedeva un -1,2% sul Brent a 58,8 dollari mentre il Wti perdeva solo lo 0,08% superando di poco i 51,4 dollari.

Ottimismo per l’Italia

A dare una mano all’Italia, invece, con il suo Ftse Mib in ripresa, in realtà è stato l’ottimismo del presidente della Commissione Jean Claude Juncker circa i rapporti con l’Italia e la possibilità per Roma di evitare il procedimento per eccesso di debito. Ottimismo che, sebbene condiviso per ovvi motivi anche dal premier italiano Giuseppe Conte, non può comunque cancellare il calo del Pil del terzo trimestre. I dati resi noti dall’Istat lo danno in contrazione dello 0,1% dopo una serie di risultati positivi durata circa 4 anni e cioè dal secondo trimestre 2014. Un colpo che però non si abbatte sullo spread, in calo a 289 punti né, come detto, sul mercato italiano.

Analisi, attese e previsioni sui mercati

Siamo in una finestra ciclica dove solitamente le probabilità per i mercati americani (gli altri mercati sono correlati al 76%) sono a favore dei rialzi. Il mese di dicembre ha il 75% di probabilità di portare ad un rendimento medio positivo dell’ 1,5%.

Mercati: rialzo? Le attese per lunedì ultima modifica: 2018-11-30T20:12:27+02:00 da redazione

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