Mercati: la FED butterà benzina sul rialzo?

La giornata di oggi non è stata caratterizzata da grandi movimenti sui mercati.

La panoramica sul Ftse Mib

In effetti vedendo la chiusura del listino italiano si nota una certa calma. I numeri, infatti vedono un risultato definitivo di +0,5% (19.700 punti). Lo spread tra Bund e Btp è arrivato a 243 punti mentre il rendimento sul bond a 10 anni è di 2,63%.

Nella classifica dei migliori i primi posti sono occupati da Azimut, best performer con 3,11%. Al secondo posto, invece, arriva Diasorin con 2,5% di vantaggio mentre Atlantia (2,46%) è solo terza. Quarto posto per  Campari a 2,37%.

Il crollo della Juve

Invece, in quella dei peggiori, il posto “d’onore” è stato vinto oggi da Juventus Football Club con un -6,75%. La squadra bianconera, infatti, oggi sconta le numerose prese di beneficio arrivate dopo la sua trionfale cavalcata su Piazza Affari. Matricola fresca di promozione (è sbarcata a Piazza affari non più tardi di un mese fa), poteva vantare già un +50% di rialzo. Un risultato arrivato anche grazie alle performance da record sul campo.

La situazione in Europa

Tornando ai mercati europei, Parigi chiude la seduta a +0,8% sul Cac 40. Francoforte non arriva oltre lo 0,08% con il Dax mentre il Ftse 100 ha iniziato a correre arrivando a chiudere con un più che lusinghiero 1,3%.

A favore di un ottimismo che ha contraddistinto già dalle prime battute l’indice inglese, le notizie di un possibile ritorno alle trattative sul backstop. Si tratta del controverso punto che è alla base dei numerosi no alla bozza di testo che regola l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione.

Come procede Wall Street

Guardando al di là dell’oceano, invece, Wall Street parte contrastata. Alle 17.45 (ora italiana) l’S&P 500 segna un calo dello 0,22% mentre il Nasdaq scende allo 0,73%. Diametralmente opposta, invece, la situazione del Dow, in vantaggio dello 0,22%.

Tra petrolio e Fed

A sorprendere, però, è il petrolio. Il Wti saliva infatti del 2,65% arrivando a quotare 53,57 dollari al barile. Non molto diversa, invece, la storia per il Brent. con un rialzo del 2,35% il greggio del Nord Europa arrivava a 61,34 dollari.

Attese ancora forti per la prossima conferenza stampa della Fed. Il governatore Jerome Powell non sembra essere intenzionato a spostare l’attuale livello dei tassi di interesse fermo nel range 2,25%-2,5%.

Analisi, attese e previsioni per i mercati europei

Le attese sono per un minimo settimanale  già formato (come da tabelle in calce) fra lunedì e  le prime ore di contrattazione di martedì. Ora la direzione è verso i massimi proiettati da centrare nelle ultime ore di contrattazione della settimana

Come regolarsi?  Quali sono i livelli dei futures da monitorare che devono tenuti in chiusura di giornata di mercoledì per confermare lo scenario rialzista settimanale?

Ftse Mib  19.325

Eurostoxx   3.119

Dax   11.150

Bund 164,59

Quindi, la rottura confermata in chiusura di seduta di questi valori potrebbe dare spazio ad una modifica dello scenario da rialzista a ribassista. Di sera in sera confermeremo o meno l’uno o l’altro scenario.

 

Tendenza e proiezioni per la settimana del 28  gennaio dei  mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Future Ftse Mib Rialzo  20350/19.995   19.695/19.585  19.250
Future Eurostoxx Rialzo  3.269/3.230  3.160/3.115  3.078
Future Dax Rialzo  11.566/11.487  11.251/11.150  10.995
Future Bund Rialzo   166,99/166,56  165,13/164,77  163,99

Tendenza e proiezioni per la giornata del 30  gennaio dei  mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo  punto di inversione
Future Ftse Mib Laterale Rialzo   –   –   –
Future Eurostoxx Laterale Rialzo  –   –  –
Future Dax Laterale Rialzo   –   –
Future Bund Laterale Rialzo  –  –

 

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