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Mercati: è iniziato il rally natalizio?

Da una parte all’altra dell’oceano i mercati brindano ai diversi motivi che ridanno benzina. Almeno per il momento. Nei prossimi giorni capiremo se l’euforia odierna è l’inizio o meno di un movimento fino alla fine dell’anno oppure un ulteriore fuoco di paglia.

Dall’Europa agli Stati Uniti i mercati in festa

Al suono della campanella il Vecchio Continente si permette il lusso di un segno più su tutte le piazze. Ftse Mib a +1,9%, Cac 40 a 2,15%, Ftse 100 a 1% e Dax a 1,4%. Anche Wall Street brinda. Alle 18.25 (ora italiana) l’S&P 500 volava a +1,58%, il Nasdaq a 2,1% e il Dow Jones a 1,6%.

Ftse Mib sopra i 19.000 pt

Ma d’altra parte, oggi, tutti hanno una ragione per festeggiare. Il Ftse Mib, ad esempio, sfrutta i “buoni progressi” citati da un portavoce della Commissione, alla fine dell’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. Stando a quanto riferito nel messaggio Juncker “ha ascoltato attentamente il primo ministro Giuseppe Conte e gli argomenti che ha presentato. Sono stati fatti buoni progressi, la Commissione ora valuterà le proposte ricevute questo pomeriggio. Il lavoro continuerà nei prossimi giorni”.

Mercati europei e Parigi&Macron

Anche il Cac 40 corre a briglia sciolta dopo quanto detto da Macron. Il presidente francese, infatti, l’altro ieri ha annunciato di aver accolto le proteste dei gilet gialli. Stando alle sue intenzioni, dal 2019 ci sarà un aumento del salario minimo, l’esenzione fiscale per gli straordinari e sgravi sulle tasse dei pensionati con redditi oltre i 2mila euro. Risultato: le proteste si sono calmate e il fronte dei gilet gialli già di per sé eterogeneo, si è diviso. Inoltre l’Europa, non sembra essere preoccupata più di tanto da misure che porterebbero il deficit/Pil oltre il 3%. Da Bruxelles è arrivato un semplice commento che valuta la situazione come “monitorata”.

Ftse 100 guarda alla Brexit

Per il Ftse 100, invece, si guarda al voto di sfiducia per il premier Theresa May. Con le 48 lettere da parte dei conservatori e con le quali si chiede la sfiducia al primo ministro, l’intero processo della Brexit è in bilico. A tutto vantaggio dell’indice inglese che con uno stop, se non una cancellazione della Brexit, si troverebbe nuovamente in rally. Intanto la sterlina, a 1,11 sull’euro e a 1,26 dollari, sta vivendo un momento di ripresa anche se incerto. Alcune proiezioni hanno dato la May vincente. Ad ogni modo la valuta inglese resta soggetta a tutte le prossime oscillazioni dell’iter di divorzio dal Londra.

Dax

Il Dax, invece, festeggia parallelamente a Wall Street, lo sblocco, almeno momentaneo, del dialogo Usa-Cina. Con il taglio dei dazi sul settore auto e il possibile ammorbidimento di Pechino sulle tariffe doganali in generale, anche l’industria tedesca, ultimamente in affanno, potrebbe tornare a crescere.

Dati macro e i mercati di domani

Tra i dati macro da citare in attesa di domani: l’indice dei prezzi al consumo nei vari paesi europei. Dagli Usa, il report mensile dell’Aie e i sussidi di disoccupazione. Evento clou: la conferenza stampa di Mario Draghi governatore della Bce per le prossime decisioni sulla politica monetaria.

Analisi, attese e previsioni sui listini azionari

E’ rialzo, rimbalzo o falso  segnale? Per il momento la cautela è sempre d’obbligo perchè il time frame giornaliero è rialzista, ma il settimanale, mensile e trimestrale dei mercati analizzati è ancora al ribasso.

Mercati: è iniziato il rally natalizio? ultima modifica: 2018-12-12T20:20:36+02:00 da redazione

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