Mercati cauti in attesa occupazione USA di Emanuele Rigo

Con il via al congresso del partito comunista in Cina si aprono le speculazioni circa la possibilità che, in occasione dell’appuntamento annuale, le istituzioni cinesi mettano a punto un piano per fornire ulteriori stimoli all’economia cinese. In un clima tutto sommato calmo ed equilibrato, la tendenza dei mercati durante la settimana ha dato un chiaro segnale di sentiment degli operatori circa la verosimiglianza di misure di intervento che possano creare un clima di maggiore fiducia a partire proprio dai tormentati mercati cinesi.

Sul fronte europeo, dopo una settimana di forti rialzi, la sessione odierna si apre con cauto ottimismo per effetto di prese di profitto e del deteriorarsi della situazione politica spagnola dove è atteso per oggi il secondo voto al parlamento per il supporto all’esecutivo del primo ministro in pectore Sanchez che, con l’alleanza con i conservatori di Ciudadanos, non dovrebbe comunque riuscire ad ottenere la maggioranza necessaria a governare.

Si avvicina quindi sempre di più lo spettro di elezioni a giugno, eventualità che potrebbe creare un vuoto che rischia di mettere sotto pressione la ripresa spagnola.

Sul fronte delle commodities forte rally dei metalli industriali, rame e nickel in testa, che tornano a trainare le commodities currencies. Il petrolio, invece, rimane stabile sui massimi relativi con il Brent fermo a 37 $/barile e il WTI a 35 $/barile anche in apertura di sessione europea sulle prospettive che il patto russo-saudita sia in grado di dare stabilità al prezzo nel breve termine, anche se per vedere un vero e proprio recupero delle quotazioni sarà necessario attendere a lungo. Tuttavia, le difficoltà dell’Iran a tornare in breve tempo ai livelli produttivi pre-sanzioni, sta fornendo ulteriore stabilità ai prezzi attuali dato che conferma la possibilità che il petrolio iraniano non inondi, almeno non subito e non nell’entità stimata in precedenza, il mercato mondiale.

Grande attesa negli Stati Uniti per i dati sul mercato del lavoro e bilancia commerciale che dovrebbero confermare fondamentali macro piuttosto tonici. Soprattutto i nonfarm payroll saranno sotto i riflettori della FED che si riunisce la settimana prossima, così come la BCE, per determinare le prossime mosse in termini di politica monetaria.

 

Market Movers

01:30 Australia Vendite al dettaglio m/m cons. 0.4% prec. 0.0%

10:00 Italia PIL a/a cons. 1.0% prec. 0.8%

10:10 Eurozona PMI retail cons. 49.9 prec. 48.9

14:00 Russia Inflazione a/a cons. 8.5% prec. 9.8%

14:30 Canada Bilancia commerciale cons. -1.05b prec. -0.59b

14:30 Stati Uniti Bilancia commerciale cons. -44.0b prec. -43.4b

14:30 Stati Uniti Nuovi lavoratori non agricoli cons. 190k prec. 151k

14:30 Stati Uniti Disoccupazione cons. 4.9% prec. 4.9%

16:00 Canada PMI Ivey cons. 59 prec. 66

19:00 Stati Uniti Discorso Kaplan (FED)

 

EURUSD

Forte recupero della moneta unica nei confronti del biglietto verde nella giornata di ieri dopo l’affondo che da 1.14 aveva portato il cambio fino in area 1.0830 durante la seconda parte del mese scorso. Il rimbalzo verso quota 1.0950 e poi l’allungo in queste prime ore di contrattazioni in zona euro è frutto di un miglioramento, quando verificato, o conferma dei fondamentali macroeconomici oltre ovviamente alle usuali prese di profitto che interessano la conclusione della settimana. L’andamento di oggi, soprattutto nelle prime ore pomeridiane, sarà contraddistinto da un possibile aumento della volatilità per effetto della carrellata di dati macroeconomici negli Stati Uniti sul mercato del lavoro.

 

GBPUSD

La sterlina inglese apre la sessione in territorio negativo a 1.4130 dopo i forti rialzi di ieri che avevano portato il cable fino in area 1.42. Pesano le prospettive di un rafforzamento del biglietto verde durante i dati del pomeriggio previsti tonici, oltre ovviamente al sell-off di fine settimana che potrebbe riportare il cable fino a quota 1.4050 durante la sessione di oggi se si verificassero tutte le condizioni di miglioramento dei fondamentali a stelle e strisce.

 

USDJPY

Yen giapponese in territorio laterale ancora sotto 114.0 per effetto dell’andamento timido delle borse mondiali. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude la sessione asiatica a +0.32% in tendenza positiva con Shanghai e Hong Kong. Tuttavia, il clima mite in previsione dei dati sul mercato del lavoro statunitense di oggi rendono gli scambi particolarmente moderati durante la prima fase della giornata con il rapporto USDJPY che si attesta a 113.70, ancora incapace di superare quota 114.00 che rappresenta lo spartiacque per un ritorno definitivo in una fase di fiducia e appetito al rischio.

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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