Mercati azionari su punti nodali e divergenze cicliche

INTERVISTA A GIAN PIERO TURLETTI

 

COSA INTENDE PER DIVERGENZA CICLICA?

Un comportamento di mercati, indici, cambi o titoli difforme rispetto alle previsioni basate su cicli temporali.

Quando questo si verifica, su setup di lungo, indica che qualcosa è cambiato, soprattutto nella sottostante situazione economica.

Infatti, se cicli di durata predeterminata hanno funzionato in passato, ma negli ultimi anni non hanno rappresentato effettivi punti di svolta, sicuramente è cambiata la ciclicità, e quindi occorre fare attenzione ed usare cautela nell’usare le medesime durate temporali.

PUO’ FARCI QUALCHE ESEMPIO?

Un esempio eclatante è offerto dai cicli di Benner e da quelli di Armstrong.

I primi prevedono alcune serie iterative di durata pluriennale, per individuare setup primari e secondari.

I cicli di Armstrong, invece, sono basati su una particolare applicazione del pi greco, ma anche questi prevedono setup primari e secondari.

Osservando i setup previsti, rapportati agli effettivi andamenti dei mercati, si nota una sostanziale divergenza.

PER COGLIERE I SETUP TEMPORALI, COS’E’ QUINDI PREFERIBILE SEGUIRE?

A mio avviso, non esistono ciclicità predeterminate a priori, ma solo quelle intrinseche ai mercati stessi, che tramite l’andamento dei prezzi consentono future proiezioni spazio/temporali.

E le ciclicità, quindi,non sono immutabili.

ED OSSERVANDO QUESTE ULTIME, COSA PUO’ DIRCI DEI PRINCIPALI MERCATI AZIONARI?

Usando il metodo di mia ideazione Magic box, noto che i principali mercati azionari si trovano su punti vibrazionali particolarmente rilevanti:

lo S P 500 ha raggiunto una resistenza di medio e lungo potenzialmente in grado di far ribassare non poco l’indice, anche fino a 1580, tuttavia un vero setup di lungo non dovrebbe verificarsi prima di ottobre 2015;

il FTSE mib si trova sopra un importante supporto, 21360, rilevante per il medio termine,ma anche per questo indice l’inversione primaria pare rinviata verso fine 2015;

Dax: situazione particolarmente critica, con le quotazioni prossime ad un punto in cui convergono una resistenza dinamica di medio/lungo ed una bisettrice spazio-temporale rilevante.

Molto importante la tenuta di area 9500 per evitare pesanti discese di medio;

Eurostoxx: i corsi sono in prossimità di una bisettrice spazio-temporale di rilievo.

Possibili arretramenti entro area 3000 non comprometterebbero il trend di medio.

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