Mercati azionari: domani attesi ulteriori ribassi

Mercati azionari in attesa della Fed.

Chiusura negativa per l’Europa. La campanella ha infatti trovato il Fitse Mib a -1,15% con uno spread a 269 punti e un rendimento sul decennale che aleggia a 2,95%.

Uno sguardo all’Europa

Nel resto delle piazze di scambio europee il Cac 40 e il Ftse 100 hanno chiuso a -1% e il Dax a -0,8%. L’EUR/USD resta praticamente stabile a 1,13 mentre c’è un lieve aumento dell’oro (1.242,6 dollari l’oncia). Ma l’aria è pesante anche a Wall Street. Alla stessa ora, infatti, proprio mentre il Vecchio Continente chiudeva i battenti, l’S&P 500 perdeva lo 0,3%, il Nasdaq lo 0,18% il Dow Jones lo 0,46%. Momento difficile anche per il petrolio, nello specifico per il Wti che alle 17.50 arrivava a -2,17% ovvero a 50,60 dollari al barile. Non differente la situazione per il benchmark internazionale cioè il Brent: -1,10 ovvero 59,6 dollari al barile.

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Chi sale e chi scende a Piazza Affari

Una zavorra che, a Piazza Affari si è abbattuta direttamente su Saipem (-6,6%). Il risultato rende il titolo del settore energetico, il peggiore del listino milanese. Il calo, inoltre, è stato appesantito anche dal crollo registrato a Parigi dalla concorrente francese Technipfmc a sua volta vista come un Sell da Bank of America.

Tra gli altri titoli che hanno registrato una performance negativa ci sono Brembo (-3,7%), Unipol (-3,5%) e Banco Bpm (-2,7%). Chi invece può festeggiare è Mediaset (2,4%).

Fed&Trump

Allargando la visuale, a destabilizzare i mercati è ancora il presidente Usa Donald Trump. Alla vigilia dell’ultima riunione della Banca centrale Usa per questo 2018 arriva a lamentarsi ancora una volta dell’iter di aggiustamento delle politiche monetarie della banca centrale Usa. Una serie di dichiarazioni che trovano d’accordo anche il re dei Bond Jeffrey Gundlach di fondatore e CEO di DoubleLine Capital. Secondo il manager, infatti, i dati che arrivano dall’economia confermano un trend sul prossimo futuro che potrebbe vedere una parabola discendente. Per questo motivo sarebbe più saggio per la Fed evitare di appesantire ulteriormente la situazione rialzando i tassi per la quarta volta quest’anno.

Usa&Europa: problemi in arrivo?

Parole, quelle di  Gundlach che arrivano in contemporanea alla pubblicazione di alcuni dati macro dell’economia a stelle e strisce che confermano il rallentamento dei risultati in più settori. Intanto dall’Europa continua il momento di difficoltà sul fronte inflazione. Eurostat ha pubblicato questa mattina i dati di novembre: a livello annuale il calo nella zona euro è pari a 1,9% da 2,2% di ottobre (1,5% l’anno precedente). nell’Ue si arriva al 2% dopo 2,2% a ottobre (1,8% l’anno precedente). In Italia si ha l’1,6% dopo l’1,7% di ottobre (1,1% l’anno precedente)

Ultima nota: da Londra, arriva la notizia secondo cui il primo ministro Theresa May sarebbe intenzionata a fissare per la metà di gennaio il prossimo voto parlamentare per l’approvazione del testo che regolamenta la Brexit.

Analisi, attese e previsioni sui mercati azionari

I mercati vanno al ribasso in un trend che si conferma tale sul time frame giornaliero, settimanale, mensile e trimestrale.

Per domani sono attesi ulteriori ribassi dopo un apertura in rimbalzo.

Tendenza e proiezioni per la settimana del 17 dicembre dei principali mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Future Ftse Mib Laterale   –   –  –
Future Eurostoxx Laterale  –  –  –
Future Dax Laterale  –  –  –
Future Bund Laterale  –  –  –

Tendenza e proiezioni per la giornata del 18  dicembre dei principali mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo  punto di inversione
Future Ftse Mib Ribasso   18.800/18.715  18.495/18.555  18.925
Future Eurostoxx Ribasso    3.076/3.062 3.023/3.031  3.100
Future Dax Ribasso   10.815/10.723  10.531/10.696  10.920
Future Bund Laterale Ribasso   –   –  –

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