Mercati azionari: la storia ci dice che da settimana prossima si scende. Le attese (da incubo) se dovesse avere ragione

Le previsioni/correlazioni intermarket e quant’altro, basati sulle serie storiche, hanno ragione di essere nella misura in cui si utilizzino come una mappa. Se il territorio (i.e. le quotazioni reali) da’ indicazioni diverse dalla mappa bisogna abbandonare la mappa e seguire il territorio. Altrimenti succede come ai viaggiatori distratti che per seguire le indicazioni del navigatore GPS finiscono in fiumi o in altre situazioni complicate in quanto spengono il cervello e non percepiscono quanto succede intorno a loro.

Detto questo, va anche precisato che ogni mappa ha la sua affidabilità e di questo abbiamo parlato settimana scorsa (Mercati finanziari: le correlazioni intermarket non funzionano!). In questo articolo abbiamo mostrato come per il frattale previsionale di Proiezionidiborsa la correlazione dal 2008 al 2016 con l’andamento reale delle quotazioni è risultata essere dell’85.1%. Le attese per il 2017 sono mostrate nella figura seguente da cui si evince come la mappa prevedeva un massimo dei mercati  per questa settimana e dal quale dovrebbe iniziare un forte ritracciamento. Ricordiamo che alla chiusura del 21 Luglio la correlazione per il 2017 è di circa il 68%.

Ma quali sarebbero gli obiettivi di medio termine dell’eventuale ribasso?

Dopo la figura le attese  per i principali indici.

Frattale previsionale di Proiezionidiborsa per l’anno 2017

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Dow Jones I° obiettivo naturale in area 14000

S&P500 I° obiettivo naturale in area 1570

Future DAX I° obiettivo naturale in area 9200

Future FTSEMIB I° obiettivo naturale in area 13500

Come al solito si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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