Mercati azionari europei con prese di profitto

Le buone notizie che avevano messo il turbo ai mercati hanno esaurito presto la loro forza.

Piazza Affari resiste 

L’unica a resistere è Piazza Affari anche se nei minuti che l’avvicinano alle 13 si nota una progressiva debolezza.

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Qualche minuto prima delle 13, infatti, il Ftse Mib registra un attivo a 0,2% (18.871 punti) con uno spread tra Bund e Btp a 271,5 punti. Il rendimento del decennale invece è al 2,9%.

Uno sguardo  ai mercati europei

Come detto Piazza Affari sembra essere quella che regge meglio. Le altre piazze di scambio, infatti, vedevano il Cac 40 di Parigi a -0,57%, il Ftse 100 di Londra allo stesso livello mentre il Dax di Francoforte scendeva poco oltre, allo 0,6%.

Cosa aveva dato la spinta questa mattina?

Le piazze di scambio del Vecchio Continente si erano avviate euforiche grazie alla Fed. Venerdì scorso, infatti, il governatore della banca centrale Usa aveva fatto dichiarazioni decisiva.

Le rassicurazioni Fed

Jerome Powell aveva confermato che la Fed avrebbe potuto anche non alzare i tassi per i prossimi 12 mesi. Il che ha permesso di allentare non poco le tensioni. Di oggi, invece, la conferma dell’avvio dei colloqui tra le delegazioni di Usa e Cina. In vista di un possibile accordo tra le parti. Da qui altro carburante nella speranza di una chiusura della guerra tariffaria.

In tutto questo l’euro si rafforza sul dollaro arrivando a 1,1438 con un +0,3%.

Il petrolio

Buone notizie anche sul petrolio che sale. Il Brent sale a 58,33 dollari al barile, un rialzo pari al 2,2%. Stesso vantaggio per il Wti statunitense che arriva a superare, seppur di poco, i 49 dollari al barile. Risultato: sul mercato italiano i migliori della mattinata sono stati i titoli energetici.

Numeri alla mano, al giro di boa che precede le 13, si parla di un +0,23% per Saipem. bene anche Tenaris che viaggia a +0,4%. Ottimismo che non contagia Eni a -0,8%. Interesse anche per Brunello Cucinelli in attesa della pubblicazione dei dati preliminari sui ricavi 2018.

Dati macro

Tra i dati macoreconomici da rilevare ci sono le vendite al dettaglio di novembre in Germania. In aumento dell’1,4% mese su mese, il risultato è migliore dello +0,3% stimato dagli economisti. Allargando la visuale alla zona euro continuano i risultati positivi. Sempre le vendite al dettaglio di novembre pubblicate da Eurostat hanno stimato un risultato di +0,6% invece del +0,1% atteso.

I valori da monitorare sui mercati fino alla chiusura odierna

Il ritracciamento  in corso  verrà archiviato da chiusure orarie superiori ai seguenti valori

Ftse Mib  Future 18.835

Dax  Future 10.840

Eurostoxx Future  3.046

Bund Future  nuovi rialzi con chiusure orarie superiori a 164,33

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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