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Mercati azionari americani: il top del decennio si è formato e la festa è finita?

I mercati azionari americani nell’ultimo mese continuano a mostrare debolezza e ad allontanarsi dai massimi di periodo.

Oggi vogliamo chiederci se in corso possa essere o meno una modifica dello scenario annuale e quindi della mappa definita fino all’anno 2020.

A livello statistico abbiamo 75% di probabilità che l’anno in corso possa concludersi  con prezzi di chiusura maggiore dei prezzi dell’apertura.

Questa probabilità è stata rafforzata dal Barometro di Gennaio.

Inoltre, sempre in base ad un elevato standard di probabilità, i massimi annuali dovrebbero formarsi fra il mese di novembre e quello di dicembre.

Figura 1 Frattale previsionale anno 2018 Fonte Ebook 120 anni a Wall Street Edizioni Proiezionidiborsa

In rosso la nostra previsione annuale su scala settimanale per i mercati azionari americani

In blu grafico del Dow Jones su scala settimanale alla chiusura del 19 ottobre

Frattale previsionale su scala settimanale anno 2018

Frattale previsionale su scala settimanale anno 2018 mercati azionari americani

Più volte dal 2011 (e prima dall’anno 2007) abbiamo spiegato su queste pagine che in base alle serie storiche e alle analisi di probabilità, il rialzo dei mercati azionari americani dovrebbe continuare fino all’ultimo trimestre dell’anno 2019/ primo trimestre del 2020.

Figura 2_Frattale previsionale su scala mensile per i mercati azionari americani Fonte Ebook 120 anni a Wall Street Edizioni Proiezionidiborsa

Frattale decennale mercati azionari americani

Frattale previsionale su scala mensile mercati azionari americani decennio 2011/2020

Veniamo al dunque di questo articolo.

Il trend dei mercati mercati  conferma le previsioni fino alla fine dell’anno? Scricchiola la nostra proiezione?

Dow Jones

Trend  a 1/3 mesi

1 26.960

25.754

Cosa significa?

Che potrebbe essere possibile un ritorno in area 25.754  pur mantenendo la tendenza ribassista. Sotto 2 tendenza ribassista. Sopra 1 tendenza rialzista. Fra 1 e 2 lateralità.

Trend a 12 mesi

1 25.415

23.340

Cosa significa?

Che potrebbe essere possibile un ritorno in area 25.415  pur mantenendo la tendenza rialzista. Sotto 2 tendenza ribassista. Sopra 1 tendenza rialzista. Fra 1 e 2 lateralità.

Proiezioni  di prezzo dal 24 settembre fino al 30 dicembre

area di minimo 25.415/26.090

area di massimo 28.116/28.884

Conclusioni

Siamo giunti su livelli di supporto a 12 mesi.

Qual è  il valore che per il mese di ottobre manterrà valida questa proiezione di prezzo?

25.754. Una chiusura mensile inferiore a questo valore al 30 ottobre sconfesserebbe la proiezione di prezzo fino al 30  dicembre.

Il trend a 1/3 mesi è ribassista e preme al ribasso sui supporti a 12 mesi. Nuovi rialzi a 1/3 mesi e a 12 mesi solo con chiusure mensili superiori a 26.960.

Il rischio è che si sia formato un top di medio lungo periodo mercati azionari americani.

Nasdaq C.

Trend  a 1/3 mesi

1 8.100

27.659

Cosa significa?

Che potrebbe essere possibile un ritorno in area 7.659  pur mantenendo la tendenza ribassista. Sotto 2 tendenza ribassista. Sopra 1 tendenza rialzista. Fra 1 e 2 lateralità.

Trend in corso a 12 mesi

1 7.460

6.804

Cosa significa?

Che potrebbe essere possibile un ritorno in area 7.460  pur mantenendo la tendenza rialzista. Sotto 2 tendenza ribassista. Sopra 1 tendenza rialzista. Fra 1 e 2 lateralità.

Proiezioni  di prezzo dal 24 settembre fino al 30 dicembre

area di minimo 7.788/7.961

area di massimo 8.581/8.710

Conclusioni

Siamo giunti su livelli di supporto a 12 mesi.

Qual è il valore che per il mese di ottobre manterrà valida questa proiezione di prezzo?

7.659. Una chiusura mensile inferiore a questo valore al 30 ottobre sconfesserebbe la proiezione di prezzo fino al 30  dicembre

Il trend a 1/3 mesi è ribassista e preme al ribasso sui supporti a 12 mesi. Nuovi rialzi a 1/3 mesi e a 12 mesi solo con chiusure mensili superiori a 8.100.

Il rischio è che si sia formato un top di medio lungo periodo per i mercati azionari americani.

S&P 500

Trend  a 1/3 mesi

1 2.930

22.864

Cosa significa?

Che potrebbe essere possibile un ritorno in area 2.864  pur mantenendo la tendenza ribassista. Sotto 2 tendenza ribassista. Sopra 1 tendenza rialzista. Fra 1 e 2 lateralità.

Trend in corso a 12 mesi

12.800

22.532

Cosa significa?

Che potrebbe essere possibile un ritorno in area 2.800  pur mantenendo la tendenza rialzista. Sotto 2 tendenza ribassista. Sopra 1 tendenza rialzista. Fra 1 e 2 lateralità.

Proiezioni  di prezzo dal 24 settembre fino al 30 dicembre

area di minimo 2.819/2.880

area di massimo 3.059/3.120

Conclusioni

Siamo giunti su livelli di supporto a 12 mesi.

Qual è il valore che per il mese di ottobre manterrà valida questa proiezione di prezzo?

2.864. Una chiusura mensile inferiore a questo valore al 30 ottobre sconfesserebbe la proiezione di prezzo fino al 30  dicembre.

Il trend a 1/3 mesi è ribassista e preme al ribasso sui supporti a 12 mesi. Nuovi rialzi a 1/3 mesi e a 12 mesi solo con chiusure mensili superiori a 2.930.

Il rischio è che si sia formato un top di medio lungo periodo per i mercati azionari americani.

Conclusioni e Riflessioni

Se non cambierà qualcosa da ora al 30 ottobre, il trend a 1/3 mesi dei mercati azionari americani preme al ribasso sui supporti a 12 mesi (lungo termine) e finchè non assisteremo  di mese in mese ad una chiusura con inversione rialzista, la view, è  che un top di lungo termine per i mercati azionari americani possa essersi formato.

E’ doveroso ricordare che le tecniche (spiegate negli Ebooks Magic Box e PLT) del nostro collega Gian Piero Turletti erano giunte a questo alert e a questa conclusione già da un paio di mesi.

Da ora in poi si ragionerà fino a prova contraria di un’ automodifica del nostro scenario decennale e la possibilità che il top atteso nell’ultimo trimestre del 2019/primo trimestre del 2020, sia stato anticipato dagli eventi, con tutte le conseguenze che ne possono derivare.

Questo significa che se è iniziato un ribasso per i mercati azionari americani, il minimo andrà ricercato nell’ultima parte del 2020/primo semestre del 2021 (turning point rilevanti per le nostre mappe decennali) se non proprio ad ottobre 2022/marzo 2023.

A questo punto andiamo a rispolverare un articolo scritto su queste pagine nell’ anno 2014 sul Ciclo di Benner e sul Ciclo di Armstrong.

Benner rilevò che i massimi delle quotazioni tendevano a seguire una formazione annuale ripetitiva 8-9-10.

Si rilevava che per il Ciclo di Benner il 2018 poteva essere anno di formazione del top decennale. Il prossimo minimo rilevante viene collocato nell’anno 2021.

Figura 3_Ciclo di Benner Proiezioni

Ciclo di Benner

Proiezioni con il Ciclo di Benner

Invece, il Ciclo di Armstrong proietta un minimo a gennaio dell’anno 2020.

Figura 4_Ciclo di Armstrong

Ciclo di Armstrong

Ciclo di Armstrong

Quindi, se qualcosa non cambierà nei prossimi 10 giorni, probabilmente la festa rialzista per i mercati azionari americani è finita e alle porte ci sarà un ribasso di 2/3 anni almeno.

Cosa ci farà cambiare idea? Un’inversione rialzista su base almeno mensile.

Cosa accadrà agli altri mercati azionari?

C’è da dire che fra i mercati azionari americani e gli altri mercati esiste una correlazione storica del 76%.

Come al solito si procederà per step.

 

Mercati azionari americani: il top del decennio si è formato e la festa è finita? ultima modifica: 2018-10-21T11:36:03+00:00 da Gerardo Marciano
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