Mercati americani: ci sono i presupposti per un’altra esplosione rialzista. Quali livelli monitorare?

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Alla chiusura del 8 Febbraio scrivevamo (Mercati americani: era dai minimi del 2016 che non si assisteva a un affondo simile delle quotazioni. Cosa attendersi?)

Era dai minimi di inizio 2016 che sui mercati americani non si vedevano due settimane di fila così negative.

Va tuttavia notato un aspetto. Nonostante il forte ribasso, le quotazioni si sono appoggiate sull’importante supporto in area 2560.

 L’eventuale rottura spingerebbe le quotazioni verso gli obiettivi indicati in figura dai rettangoli verdi.Da notare come il nostro AlfaOmega abbia dato un segnale short come non capitava da Settembre 2017.

L’eventuale rottura spingerebbe le quotazioni verso gli obiettivi indicati in figura dai rettangoli verdi.

Da notare come il nostro AlfaOmega abbia dato un segnale short come non capitava da Settembre 2017.

La settimana appena conclusasi ha visto realizzare un’inside rispetto a quella precedente, per cui nulla è cambiato. Si resta in attesa di un movimento direzionale.

Ma quale sarà la direzione? Per capirlo andiamo a guardare il time-frame giornaliero (continua dopo la figura).

 

Sul time-frame giornaliero è in corso una proiezione rialzista che ha come I° obiettivo naturale area 2900 (guarda caso in prossimità dei massimi storici). Il raggiungimento e la rottura di questo livello aprirebbe le porte a un rialzo i cui obiettivi andranno calcolati solo a inversione avvenuta. L’unico ostacolo che si trova sul cammino che porta in area 2900 si trova in area 2805.

Qui di seguito è riportato il frattale previsionale per il 2018 (linea rossa) e il suo confronto con l’andamento reale della quotazioni (linea blu).

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