Mercati americani: apertura sui massimi storici e fiducia al prossimo meeting Opec

a cura della Dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro dai suoi uffici di Boston

Wall Street continua la sua corsa al rialzo: il Dow Jones per la prima volta supera la quota 19000 punti. Il rialzo del petrolio, peraltro, rafforza il rally americano, soprattutto dopo le parole di Putin che ha dichiarato di voler accordarsi alla volontà dei membri dell’Opec di ridurre la produzione dei barili giornalieri.

L’unico membro dell’Opec che vorrebbe esimersi dal taglio della produzione è l’Iraq, che continua a chiedere un esonero a causa dei problemi contro lo Stato Islamico. Il prezzo del petrolio, intanto, si avvicina ai 49$/B, i mercati sembrano che stiano dando fiducia alle varie dichiarazioni dei maggiori esponenti dell’Opec. Giorno 30 è vicino e presto si saprà l’esito finale.

Trump, nel frattempo, ha pubblicato un video ieri sera decretando il suo piano per i prossimi cento giorni. Il neo presidente è seriamente intenzionato a ridare l’America agli americani, infatti le prime azioni verteranno proprio sul commercio e sull’immigrazione. L’unico stupore, invece, è stato la non abolizione dell’Obamacare e nessun muro ai confini del Messico. Conserverà queste drastiche manovre post cento giorni? Vedremo. I mercati americani accolgono con nuovi massimi le future azioni di Donald e il rialzo dei tassi previsto per dicembre diventa ormai una conferma.

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Le commodities, invece, nonostante provino un timido rialzo, rimangono sempre deboli a causa del super dollaro.

La coppia EUR/USD continua a essere scambiata sopra 1.0600 ma nulla vieta che le discese siano finite, anzi. Prossima settimana ci sarà il referendum italiano che potrebbe indurre la moneta dell’eurozona a nuovi minimi. Lo yen, nel contempo, recupera un po’ di terreno ma rimane sempre sulla soglia 111.00.

I mercati asiatici hanno chiuso la loro sessione al rialzo e i loro Future continuano a guadagnare altro terreno positivo. Le borse europee seguono la stessa onda positiva ma con rilento, infatti nessun nuovo massimo  è stato toccato dai principali indici, anzi continuano a muoversi scorrelati fra di loro in trading range .

Questa è la settimana del thanksgiving previsto per questo giovedì, infatti Wall Street rimarrà chiusa. Il bull market proseguirà fino ad allora per poi ritracciare per il Black Friday?

Nei limiti della statistica analizzata nell’ Ebook 120 anni a Wall Street Edizioni Proiezionidiborsa, è evidente che fino alla fine degli anni ‘40 la settimana del ringraziamento è stata prevalentemente negativa (su 21 anni di borsa dal 1929 al 1950 solo 5 volte è stata positiva, il (24±9)%); mentre dal 1950 ad oggi è stata positiva 38 volte su 57, (66.7±6.2)%.

Non resta che continuare a seguire i mercati americani.

 

 

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