Menu in nero per una notte di cinema thriller

Menu in nero per una notte di cinema thriller al Lido di Venezia. Alla 77°Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, è stato proiettato il film “Lacci” di Daniele Luchetti. Un noir ma anche un giallo, con la nuova generazione di attori che sono sfilati sul red carpet, Luigi Lo Cascio, Adriano Giannini, Laura Morante. È stato giustamente abbinato a un cibo, questo film di sensazioni ed emozioni forti. A un piatto di seppie alla veneziana, con la polenta color panna appena sporcata dai tentacoli stufati nel loro inchiostro.

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Ecco come realizzare questa specialità low fat di molte cucine costiere, che nessuno come i veneziani ha saputo raffinare. Servita da sola, sulla polenta o incorporata in un risotto, la seppia, in questa salsa cupa, irretisce lo sguardo. Ecco la ricetta autentica per i Lettori di ProiezionidiBorsa. Da abbinare al curioso dessert in nero, dedicato due anni fa al regista Pedro Almodovar dallo chef di un famosissimo hotel sulla Riva degli Schiavoni.

Seppie in nero alla veneziana

Scaldare mezzo bicchiere di olio di oliva con due spicchi d’aglio schiacciati. Aggiungere mezza cipolla piccola tritata e una foglia di alloro. Rosolare per cinque minuti, rimestando e poi eliminare l’aglio. Unire quattro etti di seppie tagliate a triangoli con i tentacoli tagliati per il lungo. Alzare la fiamma e mescolare spesso, per cinque minuti. Versare mezzo bicchiere di vino bianco secco e lasciar evaporare, poi aggiungere un bicchiere di pomodori pelati con i loro succo. Unire il nero di seppia liquido o in pasta, cuocere a fuoco lentissimo per 50 minuti a fuoco basso e pentola coperta, aggiustando di sale. Le seppie devono risultare nere, tenere e il liquido quasi tutto assorbito. Servire immediatamente su un letto di polenta bianca.

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Menu in nero per una notte di cinema thriller

Per chiudere il menù in nero, un dessert a dir poco stupefacente, servito due anni fa al regista Pedro Almodovar. Per il party dato in suo onore sulla terrazza di un famosissimo hotel sito a Venezia sulla Riva degli Schiavoni. Procurarsi dei guanti di lattice neri, riempirli d’acqua e metterli distesi in freezer a surgelare. Disporre del gelato alla vaniglia in piccole forme rotonde e lasciarlo in freezer a prendere forma. Appoggiare dei dischi di carta forno al centro del palmo dei guanti neri surgelati, disposti in un vassoio. Rovesciarci sopra le formine di gelato alla vaniglia, dando loro una forma leggermente ovale. Depositare al centro un’amarena rossa priva di picciolo e servire immediatamente gli inquietanti occhi di gelato.

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