Medici (e Brunetta) in allerta domani dopo il boom di certificati malattia nel Green Pass Day

Tutti pronti per l’ingresso al lavoro domani: gli uffici del personale sono allertati e l’INPS vuole vederci chiaro sui certificati di malattia. Anche perchè due giorni fa, al debutto dell’obbligo di Green Pass del 15 ottobre, ci sono stati 17.320 lavoratori ammalati rispetto al venerdì precedente, il 22,6% in più. Vediamo cosa accade con l’aiuto della Redazione Attualità di ProiezionidiBorsa.

Quasi centomila chiusi in casa in malattia

Nonostante le temperature tiepide di metà ottobre, quasi 100mila italiani abili al lavoro risultano malati. Sono 94.191 per la precisione contro i 76.851 di una settimana prima. L’aumento è stato inferiore alla media, ma comunque alto, tra i lavoratori del settore pubblico (+18,3%). Anche se la maggioranza si registra tra quelli del settore privato. (+21,19). Si insinua il dubbio che tra chi è rimasto a casa ci siano lavoratori che hanno prenotato la vaccinazione e altri che la stanno rinviando più possibile. Qualcuno, infine, potrebbe anche essere andato, con la mascherina, alle manifestazioni.

Quando i sintomi non si possono constatare

Medici (e Brunetta) in allerta domani dopo il boom di certificati malattia nel Green Pass Day. Dunque, l’Ordine dei medici suona l’allarme per domani: “Niente certificati al telefono” tuona. “Firmate solo dopo la visita in presenza, come prescrive la legge”. Come è noto, la certificazione di malattia è obbligatoria, però viene rilasciata anche sulla base di sintomi dichiarati dai pazienti. I medici si limitano semplicemente a certificare quello che vedono. Ci sono sintomi che non è possibile constatare, come il mal di pancia, l’emicrania, le vertigini.

Medici (e Brunetta) in allerta domani dopo il boom di certificati malattia nel Green Pass Day

Nessun commento sull’assenteismo da parte del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Probabilmente in attesa dei dati definitivi domani sera. Intanto, si è espresso in merito al sistema tamponi. Alle 13 risultava che ne erano stati effettuati circa 200mila contro i 100mila di giovedì. “Nel primo giorno di Green Pass obbligatorio nel mondo del lavoro, la Pubblica Amministrazione dimostra senso di responsabilità e organizzazione flessibile e intelligente. Sono stati centrati lo spirito e le possibilità offerte dalle linee guida emanate dal Governo. Nei ministeri sono stati rispettati gli orari scaglionati e il rientro ordinato”.

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