Materie prime, la guerra del gas infiamma Wall Street, Bruxelles e Mosca

I futures sul gas europeo (TTF) con scadenza novembre 2021 hanno preso a correre questa mattina, segnando +28,64% e il prezzo record di 149,25 euro. È stata una giornata molto concitata per questa materia prima, prima al centro di un braccio di ferro economico e politico senza precedenti. Ecco la sintesi della giornata riferita dalla Redazione Attualità di ProiezionidiBorsa.

Ursula insiste sulle rinnovabili

“Deve essere chiaro che il nostro futuro sono le energie rinnovabili, non il gas” ha detto Ursula von Der Leyen nella conferenza stampa al termine del vertice UE-Balcani. La Presidente UE, ha spiegato che la Commissione si occuperà di gas mercoledì prossimo. Nel corso della pandemia il suo prezzo è stato più basso della sua media. “Ma ora siamo alle prese col rimbalzo. Il prezzo del gas è alle stelle mentre in Europa c’è un problema di stoccaggio da affrontare. La prossima settimana esamineremo i prezzi dell’energia”, ha detto al suo arrivo in Slovenia. Al castello di Brdo si è svolta la seconda giornata di lavori del summit tra i leader UE e gli omologhi dei Balcani occidentali. “Le rinnovabili offrono prezzi stabili e più indipendenza”. La proposta UE sarà discussa “a tempo debito” al vertice dei leader dei Ventisette, ma comunque entro il 21- 22 ottobre a Bruxelles.

Materie prime, la guerra del gas infiamma Wall Street, Bruxelles e Mosca

“Il 90% del gas utilizzato in UE viene importato, mentre siamo leader nella produzione di rinnovabili nell’Unione europea”, ha ricordato la Presidente. Dopo una giornata di tensione sui prezzi, sono però giunti i segnali distensivi che si auspicavano dal presidente russo Vladimir Putin. La Russia sarebbe pronta a dare il suo contributo per stabilizzare il mercato energetico mondiale, esportando quantità record di gas naturale. La Russia aumenterebbe subito le forniture all’Europa, anche attraverso l’Ucraina, per far fronte alla crisi energetica. Ed é pronta a stabilizzare il mercato infiammato dall’impennata dei prezzi.

Basta la parola (di Vladimir)

Materie prime, la guerra del gas infiamma Wall Street, Bruxelles e Mosca. Il Presidente Putin è al centro della ribalta anche per un’altra vicenda, quella dello scandalo Pandora Papers. Dando l’annuncio sul gas russo, ha colto l’occasione per dare qualche stoccata ai vicini di casa. Precisando che la crisi attuale e’ anche frutto della strategia europea di sospendere i contratti a lungo termine a favore di quelli spot. Si tratta di una mossa che, ha sottolineato “ora sta presentando il conto”. Le vendite di gas russo all’Europa potrebbero toccare un nuovo record storico quest’anno. Di certo eccederanno i volumi previsti dal contratto di Gazprom con Kiev. Questa dichiarazione ha rassicurato gli operatori internazionali. Nel giro di poche ore su tutti i principali mercati il prezzo del gas ha registrato un netto calo, tornando ai livelli di due giorni fa. Sul mercato statunitense il prezzo del gas è subito sceso dell’8%.

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