Materie prime, in luce gli agricoli e vola la soia

Materie prime, in luce gli agricoli e vola la soia.

Settimana positiva per mais, platino, zucchero n.5, argento e oro. Il gold questa settimana ha guadagnato lo 0,72%, in discesa dell’1,12% rispetto a un mese fa, ma sempre in salita rispetto al mese scorso. Positivo anche l’argento che sale dello 0,76%. In perdita il rame, ma sempre in rally rispetto alle quotazioni mensili e annuali, sale di oltre l’8%. Rally del platino, in rialzo del 3,11% nelle ultime sedute.

Il prezzo resta interessante per chi si muove in acquisto, perché sottostimato del 4,59%. Ottava negativa per il petrolio brent che chiude in calo del 6,70%, in discesa dell’11,48% rispetto a un mese fa. Calo del 6,01% anche per il greggio, sottostimato dell’11,51 rispetto allo scorso mese di agosto. In forte discesa il gas naturale, nella settimana accusa un -12,94%: tiene ancora però rispetto al prezzo mensile e annuale.

Negativi anche i corsi del gasolio (-5,30%, il crollo mensile supera l’11%). Positivo il prezzo del mais, che sale dell’1,20% alla chiusura di ieri 11 settembre, il rialzo tocca 6,37% a fine ottava e il 13,57% se si guardano le quotazioni mensili. Ma vediamo i temi principali di questa settimana con gli esperti dell’Ufficio Studio Economia e Mercati di ProiezionidiBorsa.

L’oro prosegue in scia delle elezioni Usa

Seconde alcuni operatori e il prezzo dell’oro potrebbe salire a causa dell’incertezza generata delle elezioni statunitensi. Il gold aveva raggiunto un massimo storico nel mese di agosto, mentre nelle ultime settimane ha mostrato una certa debolezza indotta dalla tonicità delle piazze globali e da una certa stabilizzazione dell’economia globalizzata. Gli occhi degli investitori in oro, attualmente si appuntano sull’inflazione Usa, il debito pubblico, la necessità di erogare i nuovi stimoli. Soprattutto se vincesse il candidato democratico John Biden che potrebbe innalzare la tassazione a carico delle imprese.

Nel corso dell’anno il prezzo dell’oro è salito de 28 per cento, confermandolo top performer il 7 agosto scorso, con la quotazione di 2.075 dollari l’oncia. Secondo gli esperti il prezzo potrebbe oscillare tra 2000 e questo massimo nel 2021.

Materie prime, in luce gli agricoli e vola la soia

Materie prime, in luce gli agricoli e vola la soia. I semi di soia prendono fiato, fermandosi alla quotazione di 987 dollari per bushel, dopo un rally mai visto di 12 sessioni al rialzo sulla piazza di Chicago. Una performance inedita negli ultimi 40 anni. Sono gli acquisti cinesi a scatenare questo aumento, ma soprattutto le prospettive di cattivo raccolto nella Belt americana, la fascia di stati a vocazione agricola, colpita da una forte siccità. La Cina ha intensificato gli acquisti negli ultimi mesi per soddisfare la forte domanda in arrivo dal settore zootecnico, soprattutto gli allevamenti di maiali stanno richiedendo questo tipo di mangime.

Il platino torna fra i preziosi?

Il forum mondiale sul platino ritiene che sul ‘duca bianco’ stia tornando l’interesse degli investitori, anche di metalli preziosi. Alcuni Etf hanno accumulato platino di recente per 122 mila once. Il platino ha subito una contrazione del 19% nel secondo trimestre 2020, causato dal calo delle le vendite di auto e dalla contrazione dell’attività estrattiva nelle miniere del Sudafrica in particolare. Per un rafforzamento del prezzo, il platino potrà contare su un calo produttivo di 336 mila once invece che su un surplus pari a 247 mila once.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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