Mascherine: stop agli abusi sui prezzi. Accordo tra il Commissario straordinario Arcuri e l’Associazione dei Commercianti

Finalmente si vede una mossa concreta a tutela dei consumatori per porre fine agli abusi perpetrati da tantissimi commercianti e farmacie sul prezzo delle mascherine. Il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, ha concluso un accordo con la Confcommercio, Federdistribuzione e con i supermercati Conad, affiliati e associati. In seguito ad un’ordinanza del 26.04.20, il Commissario Arcuri, ha concluso un accordo con i predetti enti onde fissare a 0.50 più IVA il prezzo delle mascherine. Naturalmente, trattasi delle mascherine chirurgiche monouso ma anche rispetto ad esse fino ad oggi si è perpetrato lo scempio dei prezzi. Grazie a detto intervento, dal 4 maggio, saranno diponibili in circa 50 mila punti vendita correlati alle indicate associazioni e marchi, i dispositivi in discorso. Il tutto, con garanzia di offerta al prezzo calmierato. Da metà maggio, poi, i punti vendita arriveranno a 100mila e più, grazie all’intervento del Commissario. L’opera di sensibilizzazione iniziata da quest’ultimo, inoltre, ha coinvolto anche l’associazione dei tabaccai, che vanta ulteriori 50 mila punti vendita sul territorio.

Dove comprare, quindi, le mascherine al prezzo di 0.50 più IVA?

Il Commissario ha chiarito che si potranno acquistare nelle farmacie e nelle parafarmacie. Anche queste ultime hanno sottoscritto un accordo, garantendo di mettere in vendita le mascherine entro il prezzo massimo su indicato. Inoltre, queste ultime si potranno trovare nei supermercati delle catene della grande distribuzione (come il Conad, appunto). Sulla medesima linea si è posto anche il marchio COOP, che dispone di altri 1100 punti vendita. E, presto, saranno disponibili anche presso le tabaccherie, considerati gli accordi in corso. In sostanza, in questi posti, la mascherina chirurgica costerà 0,50 centesimi più Iva, ossia 0,61 centesimi. Tuttavia, il Governo conta di ridurre o eliminare l’Iva su questi prodotti.

Sanzioni per chi vende a prezzo rincarato

Naturalmente, se ci sarà la possibilità di acquistare i dispositivi di protezione di che trattasi presso i punti vendita indicati, altrove non bisognerà acquistarle. Tuttavia, se qualcuno volesse fare il furbo violando l’accordo, sarà possibile rivolgersi ad un’associazione dei consumatori per segnalare il fatto oppure alla Guardia di Finanza. Inoltre, la questione andrebbe portata dinanzi all’Antitrust, che è l’autorità competente a comminare le sanzioni del caso. Però, a conti fatti, se i punti vendita di cui detto saranno ben distribuiti sul territorio, i “furbetti”, rimanendo isolati, verranno spazzati via automaticamente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

Consigliati per te