Mancano i market mover di rilievo sui mercati? 

Mentre il petrolio si stabilizza, il Bitcoin continua a salire. Intanto le Borse assumono un atteggiamento attendista. Mancano i market mover di rilievo sui mercati ma l’atmosfera di base resta ancora fondamentalmente cauta. Intanto il ritorno della parola lockdown, pronunciata sempre più spesso, fa ancora paura. Anzi forse di più visto che il diffondersi dei vaccini non sta dando i risultati sperati. Questa, in estrema sintesi, la situazione sulle Borse internazionali, senza dimenticare che un occhio dovrebbe essere dato ai titoli di Stato statunitensi. Infatti i rendimenti hanno iniziato a salire. Una spia di un’inflazione che potrebbe tornare presto? Stando alle previsioni degli analisti, questa è un’opzione che verrebbe rafforzata nel caso in cui il piano di stimoli dell’agenda Biden passerebbe dalla teoria alla pratica.

La situazione sui mercati e i rating degli analisti

Per ciò che riguarda i mercati, la piazza di scambio italiana è la peggiore in Europa. Evidentemente l’entusiasmo nato con l’arrivo di Mario Draghi si sta iniziando a scontrare con la realtà e, soprattutto, con il quadro sempre più complesso della situazione socieconomica del Paese. Ad ogni modo, numeri alla mano, nel primo pomeriggio (h.15.20), il Ftse Mib arriva a perdere lo 0,95%. A ruota arrivano anche i risultati, parziali, di Dax (-0,64%), Cac 40 (-0,15%) e Ftse 100 (-0,25%)

Sul fronte rating, gli esperti di Banca Akros consigliano alcuni titoli buy, tra cui A2a (target fissato a 1,70 euro), Leonardo (9 euro) e Poste Italiane (MIL:PST) (10 euro). Vanno meglio le cose per Ferrari (200 euro), Moncler (50 euro) e Nexi(17,60 euro) che possono contare su un giudizio accumulate, sempre da parte degli analisti di Banca Akros.

La view di Jefferies sull’economia USA

Mancano i market mover di rilievo sui mercati? Guardando verso Wall Street, i maggiori indici registrano aperture tutte in negativo. Si va dal -0,4% dell’S&P 500 a -0,85% del Nasdaq passando per il -0,2% del Dow. Intanto sul fronte dell’economia a stelle e strisce si registra l’ottimismo degli esperti di Jefferies che credono in una solida ripresa. Per la precisione ci sarebbero tutti i presupposti per vedere la migliore ripresa degli ultimi 40 anni.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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