Locazione a studenti, chi paga manutenzione e riparazioni

Locazione a studenti, chi paga manutenzione e riparazioni?

Nonostante il lockdown, da oggi riprendono le scuole e riaprono i battenti anche le Università. Quando si affitta una casa ammobiliata agli studenti, è importante stipulare un contratto molto chiaro e dettagliato sulle spese da sostenere. Soprattutto alla voce “manutenzione e riparazioni”. Ecco, con l’aiuto degli esperti di Diritto di ProiezionidiBorsa, quali sono le spese a carico del proprietario e quelle che spettano invece ai giovani inquilini. 

La manutenzione a carico del proprietario

Locazione a studenti, chi paga manutenzione e riparazioni. Le spese ordinarie e straordinarie a carico del proprietario, hanno a che fare con impianti, muri, tetti, solai e ascensori. Il proprietario ha però anche il dovere di far eseguire le riparazioni che hanno carattere di urgenza. Sono spese che assicurano il godimento dell’immobile, come previsto dal contratto di affitto. Dunque, se si rompe la caldaia, il frigo o la lavatrice, è una spesa straordinaria che compete al padrone di casa.

Manutenzione a carico di chi va in affitto

Il Codice Civile all’articolo 1576 e 1590 è molto chiaro quando descrive le “riparazioni di piccola manutenzione”. Sono a carico di chi va in affitto quelle attribuibili al modo in cui l’inquilino ha usato la casa e gli oggetti compresi nel contratto. L’inquilino deve spendere per mantenere i beni nello stato di funzionamento e per restituire la casa al proprietario, nello stato medesimo in cui l’ha ricevuta. Ciò in conformità della descrizione che ne è stata fatta dalle parti, considerando la normale usura di mobili e arredi. Se nel frigo si guasta la lampadina o si rompe un ripiano di cristallo, paga l’inquilino. E anche la cinghia della tapparella deve ripararla l’affittuario. Ma se la tapparella è vecchia e cade, tocca al proprietario intervenire. 

Locazione a studenti, chi paga manutenzione e riparazioni

Le spese di manutenzione ordinaria della caldaia e il controllo fumi sono a carico dell’inquilino, così come quelle per sostituire la cinghia di una tapparella. In caso di guasto di un elettrodomestico, l’assistenza in garanzia deve essere richiesta dal proprietario. Ma la riparazione può anche essere accolta dall’inquilino, previo accordo tra le parti. Se la caldaia si è ingolfata e il proprietario non è reperibile, l’inquilino può anche agire senza il suo consenso (art. 1577 cc). E anticipare di tasca propria la spesa, che poi gli verrà rimborsata o scaricata dall’affitto.

Cosa fare in caso di disaccordo

In caso di contestazioni tra proprietario e inquilino, sarà il tecnico della riparazione a spiegare il tipo di danno riparato. In tal modo si potrà chiarire a chi spetta realmente la spesa. Attenzione agli accanimenti: quando le riparazioni diventano troppe e continue, l’inquilino deve insistere per iscritto. Chiedere una rapida sostituzione con un elettrodomestico nuovo, se questo è il parere esperto del tecnico riparatore. 

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