Lo Stato si lecca le ferite per la serrata alle attività di gioco

Si è sempre detto che lo Stato cerca di fare soldi facili. Il coronavirus ha messo il bastone tra le ruote a tutti, indistintamente. Infatti, lo Stato si lecca le ferite per la serrata alle attività di gioco. Con la chiusura per cinque mesi e mezzo delle attività di gioco, l’Erario ha incassato 5 miliardi in meno. In Italia, il gioco pubblico ha funzionato quasi a metà perché i giorni effettivi di apertura sono stati circa 200.

Fino a quando resteranno chiuse le attività?

L’onda lunga del coronavirus per il momento non conosce sosta. Di conseguenza, le attività di gioco resteranno con la saracinesca abbassata almeno fino al 15 gennaio 2021. Con questo passo, l’intero mondo del gioco pubblico ha registrato un 25% in meno sugli incassi. Infatti, la raccolta stimata è di 82 miliardi di euro a fronte dei 110 miliardi del 2019.

La rete fisica ha subito il maggior calo mentre il gioco online ha avuto un incremento del 40% ma non basta per sopperire ai mancati introiti delle attività presenti sul territorio nazionale. Perciò, lo Stato si dispera e all’Erario non ritornano i conti. In bilancio, alla voce attività di gioco, il gettito erariale sarà con 5 miliardi in meno.

Lo Stato incassa molti soldi dai giochi

Nel 2019 lo Stato ha incassato 11,5 miliardi di euro, questa volta deve accontentarsi di 6,5 miliardi. Un comparto  in piena bufera con riflessi anche dal punto occupazionale.

Meno introiti da slot e VLT

Il coronavirus ha messo alle strette soprattutto le attività con la presenza di slot machine e VLT. Le imprese registrano una perdita tra il 50% e il 65% della solita raccolta. Logicamente tutto ciò ha riflessi sulle entrate per lo Stato. Un brutto colpo, perché complessivamente dagli apparecchi di intrattenimento arriveranno nelle casse dello Stato 3,5 miliardi in meno.

Discorso il diverso per le scommesse sportive. Il calo non è così evidente ma comunque si registra un dato negativo. Lo stesso dicasi per le lotterie ed i giochi numerici. Lo Stato si lecca le ferite per la serrata alle attività di gioco ma purtroppo non poteva fare diversamente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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