Lo shopping appaga ma usare sempre la carta fa male, ecco perché secondo la scienza

Negli anni, ne ha fatta di strada il bancomat. Prima di lui, sono state diverse le proposte messe in campo. Tutti antenati di quella che sarebbe stata una rivoluzione economica importante. La paternità del bancomat moderno viene attribuita ad un ingegnere scozzese, John Shepherd-Barron che nel 1965 ebbe l’intuizione del secolo.

La storia sul suo conto narra che dopo essere arrivato in ritardo alla banca in cui lavorava e non potendo prelevare soldi poiché la filiale era chiusa, si consolò con una barretta di cioccolato comprata in un distributore automatico. In quel istante, il lampo di genio. Anche la banca doveva avere il suo distributore. Un’idea di successo che si trasformò in un prototipo di distributore automatico di contante. Dopo qualche anno a Londra venne attivato il primo bancomat e poi a seguire in molte altre città, diventando il fenomeno di portata mondiale che è ora. Ma cosa accomuna la nascita del bancomat con la salute?

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Lo shopping appaga ma usare sempre la carta fa male, ecco perché secondo la scienza

Secondo molti esperti psicologi il nesso tra shopping, pagamento e cervello è molto più stretto di quel che si potrebbe pensare. Mai sentito parlare di “avversione alla perdita”? Un concetto che rientra in una più grande teoria del prospetto. In psicologia l’avversione alla perdita, in pratica sta ad indicare che perdere denaro crea nel cervello la sensazione di dispiacere. Dunque, seguendo questo ragionamento se da un lato l’acquisto è notoriamente riconosciuto come una forma di appagamento, dall’altro stiamo “costringendo” il nostro cervello ad accettare una mancanza di denaro che avremo dopo lo shopping. Secondo gli esperti l’individuo sarà sempre più propenso a rinunciare ad uno sconto, piuttosto che accettare un aumento del prezzo del bene da acquistare, anche se la differenza di prezzo è uguale in entrambi i casi.

Perché usare sempre la carta è potenzialmente “dannoso”?

Gli esperti si pronunciano anche sull’uso continuo di carte di credito e bancomat. Se da un lato la perdita di soldi crea un’avversione alla perdita, dall’altro l’uso del bancomat ne distorce la percezione. In buona sostanza non si ha una reale contezza della somma spesa, ci si sente meno “tristi” ma si tende a spendere molto di più. Ed ecco perché lo shopping appaga ma usare sempre la carta fa male secondo la scienza.

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