L’Italia uscirà dalla crisi? E perché? di Gian Piero Turletti

A cura di Gian Piero Turletti

Autore di

Magic box

PLT

Una volta tanto, riesco ad essere, sulle questioni economiche, meno pessimista del solito, e credo che l’Italia possa uscire dalla crisi.

Certo, i numeri a disposizione non possono far indulgere in facili trionfalismi, ma….

Pur nel quadro delle regole europee, il governo ha cercato, e forse è riuscito più di altri, a portare avanti la baracca.

Qualche dato occupazionale in aumento, ma quel che conta maggiormente, però in negativo, à la mole di debito pubblico accumulata nel tempo.

Ora sotto tale profilo di positivo c’è che l’Italia, come ribadito più volte, ha accumulato asset valutari ed in metallo pregiato, nonché partecipazioni societarie. E non bisogna guardare solo ai debiti.

Ma cosa intendo per Italia?

Intendo in parte lo stato, con riferimento sopratutto a partecipazioni societarie, ma non dimentichiamo le riserve della banca d’Italia.

Pertanto, senza metter mano a imposizioni fiscali e quant’altro, ecco che si potrebbe studiare il metodo per valorizzare o comunque anche vendere tali risorse, dal che otterremmo sicuri benefici anche sul pregresso indebitamento.

E questa è una via percorribile.

Certo che se poi decidessimo di fare come il Montenegro, che ha unilateralmente recepito l’euro, senza dover sottostare a regole e principi…..

Si potrebbe anche pensare al ritorno ad una piena sovranità monetaria, compresa la possibilità di stampare denaro, senza correlata emissione di titoli del debito pubblico.

Come si nota, di percorsi ce ne sono diversi, la strada non è segnata necessariamente in negativo.

Ed anche se non si realizzerà niente di straordinario, comunque gli studi per dismettere non solo assets finanziari, ma anche valutari e le riserve in metallo pregiato sono stati presi in considerazione, nell’ordine di abbattere il macigno che ha sempre contenuto le prospettive di una più duratura e significativa ripresa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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