L’Italia è ultima per la sostenibilità delle pensioni: c’è da preoccuparsi?

L’Italia è ultima per la sostenibilità delle pensioni: c’è da preoccuparsi? Proprio così. Il Bel Paese ha il sistema pensionistico meno sostenibile tra le nazioni dell’OCSE. In pratica il peggiore. Continuate a leggere per capire perché l’Italia è ultima per la sostenibilità delle pensioni.

La popolazione globale sta invecchiando. Entro il 2050 una persona su sei avrà più di 65 anni. Man mano che la popolazione invecchia si avvicina al pensionamento. E si avvicina a incassare la pensione. Quindi i Paesi devono garantire che i loro sistemi pensionistici possano resistere a questa ulteriore pressione. Ma sono tutti attrezzati nella stessa maniera? Lo fanno tutti in modo uguale ed uniforme? Data la variabilità dei sistemi pensionistici nel mondo, evidentemente no. E l’Italia, purtroppo, è tra i meno virtuosi. A dirlo ci ha pensato il Melbourne Mercer Global Pension Index (MMGPI) in un report. Report nel quale mostra quali paesi siano meglio attrezzati per sostenere i loro cittadini anziani e quali no.

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L’Italia è ultima per la sostenibilità delle pensioni: c’è da preoccuparsi?

Le pensioni di ogni Paese sono state plasmate dal proprio contesto economico e storico. Ciò rende difficile fare confronti precisi tra le varie nazioni. Ma esistono alcuni elementi universali. Che tipicamente portano a un sostegno adeguato e stabile per i cittadini più anziani. E quali sono? Adeguatezza. Il livello di base del reddito, così come la progettazione del sistema pensionistico privato di una regione. Sostenibilità. L’età pensionabile statale, il livello di finanziamento avanzato da parte del governo e il livello del debito pubblico. Integrità. Regolamenti e governance messi in atto per proteggere i membri del piano.

L’importanza della sostenibilità

Tutti e tre i sottoindici sono importanti quando si classifica il sistema pensionistico di un paese. Ma la sostenibilità è particolarmente significativa nel contesto moderno. Ciò perché la popolazione globale sta invecchiando sempre di più. Il che significa che presto un afflusso di persone incasserà i propri fondi pensione. Di conseguenza, i Paesi devono garantire la sostenibilità a lungo termine dei loro sistemi pensionistici. E, visto come è stata definita la sostenibilità, non stupisce che l’Italia sia ultima.

Diversi fattori influenzano la sostenibilità di un sistema pensionistico. Tra questi, il sistema pensionistico privato di una regione, l’età pensionabile dello Stato e l’equilibrio tra lavoratori e pensionati. Il Paese con il sistema pensionistico più sostenibile è la Danimarca. Il Paese ha un forte piano pensionistico di base. Ma ha anche un piano professionale obbligatorio. Il che significa che i datori di lavoro sono obbligati per legge a fornire piani pensionistici ai loro dipendenti.

Diversi Paesi hanno ottenuto un punteggio elevato per quanto riguarda l’adeguatezza, ma si sono classificati in basso quando si è trattato di sostenibilità. In quanto ad adeguatezza e integrità, l’Italia si piazza meglio. Ma è sconfortante vedere che sui 37 Paesi oggetto della rilevazione, l’Italia sia 27esima globalmente. Come migliorare il tutto?

Passi verso un sistema migliore

Tutti i paesi hanno spazio per migliorare, anche quelli di più alto livello. Ecco alcune raccomandazioni generali di MMGPI. Raccomandazioni su come costruire un sistema pensionistico migliore. Per esempio, aumentare l’età pensionabile. Questo aiuta a mantenere un rapporto più equilibrato tra lavoratori e pensionati. In Italia si è fatto il contrario, con Quota 100. Poi, applicare i regimi professionali obbligatori. Ciò rende i datori di lavoro obbligati a fornire piani pensionistici per i loro dipendenti. Inoltre, limitare l’accesso alle prestazioni. Questo impedisce alle persone di attingere preventivamente ai propri risparmi. Preservando così i fondi fino al pensionamento. Infine, costituzione di un solido patrimonio previdenziale per il finanziamento degli impegni futuri. Idealmente, questo patrimonio rappresenta più del 100% del PIL di un Paese.

I sistemi pensionistici di tutto il mondo sono sempre più sotto pressione. È giunto il momento che i paesi esaminino attentamente i loro sistemi pensionistici. Questo per essere pronti a sostenere l’invecchiamento della popolazione.

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