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Listini internazionali in ecatombe. Ma non è finita!

Forte ribasso  sui listini internazionali

Chiusure tutte in rosso per le borse mondiali che vedono rinascere i fantasmi inizialmente sconfitti.

La panoramica sui mercati

Se il Ftse Mib chiude a -3,54% (18.643 punti) non se la passano bene nemmeno il Ftse 100 a -3,15%, Cac 40 a -3,3% e Dax a -3,5% mentre dall’altra parte dell’oceano Wall Street si risveglia bruscamente dopo il giorno di chiusura per la commemorazione per l’ex presidente George Bush. Per l’S&P500, poco dopo le 18 (ora italiana) si parla di -2%, Dow Jones a -2,55% e Nasdaq a -1,35%. Il dollaro si trova a 1,14 sull’euro mentre lo spread risale a 296 punti.

Le colpe di Italia e Gran Bretagna e ripercussioni sui mercati

Le motivazioni che hanno messo sotto stress i mercati sono un acuirsi, questa volta ben più severo, delle diatribe tra Usa e Cina sui dazi mentre per l’Italia riemerge di nuovo il fattore politico con la confusione sempre più forte sulle misure presenti in manovra. Oggi il vertice tra  il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia e delle finanze, Giovanni Tria, e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro per riuscire ad individuare meglio le strategie definitive per quanto concerne la legge di bilancio. Nelle ultime ore, infatti, erano state evidenziate alcune misure (come l’ecotassa sui veicoli più inquinanti) che, almeno per il momento, pare siano state ritirate.

I titoli a Piazza Affari

Ad ogni modo sono bastate queste voci per rendere ancora più caotica la seduta a Piazza Affari, seduta che, in chiusura, ha evidenziato prima di tutto l’assenza di un qualsiasi titolo in positivo sul Ftse Mib e, contemporaneamente, anche pesanti ribassi soprattutto sugli industriali. Tra questi è da evidenziare il -5% di Fca al centro sia delle paure per una ripresa della guerra commerciale sia delle possibili ecotasse sui veicoli inquinanti.

KO degli industriali

Oltre la casa automobilistica torinese, però, si notano i passivi di tutto il comparto industriale: Stm -6%, Leonardo -4,36%, Prysmian -4,36%, Pirelli -3,25% e Cnh Industrial -3,14%. Ma non è solo Piazza Affari a trovarsi al centro di un mix esplosivo: in Europa, infatti, oltre l’Italia c’è anche l’altra grande incognita, la Brexit. E proprio in ottica Brexit, tra i liberal-democratici, Stephen Lloyd, si è dimesso perchè contrario a quanto deciso dal suo partito e cioè di schierarsi contro l’accordo di divorzio dall’Unione.

Listini internazionali in ecatombe. Ma non è finita! ultima modifica: 2018-12-06T18:58:41+02:00 da redazione

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