Listini azionari Usa ai massimi: titoli da monitorare

Recentemente i listini azionari Usa hanno toccato i massimi storici. Ma anche alcune azioni hanno registrato nuovi record mai toccati. Ecco alcuni nomi.

Record per S&P 500 e Nasdaq

I mercati statunitensi, fiduciosi in un taglio dei tassi di interesse ormai prossimo ma anche in una possibile tregua della guerra dei dazi (sebbene la firma non sia certo sicura), hanno visto un rally che ha portato a nuovi record. Da un lato l’S&P 500 ha superato la soglia dei 3mila punti, dall’altro, invece, il Nasdaq ha oltrepassato per la prima volta nella storia il muro degli 8mila. Buone notizie per chi investe anche perché la fiducia nell’azionario vede anche un andamento interessante sul fronte dell’obbligazionario. In realtà si tratta di un comportamento anomalo.

Azioni e obbligazioni

Infatti è notorio che i due settori siano inversamente proporzionali, ovvero, solitamente, quando le azioni corrono, le obbligazioni, viste come rifugio in caso di pericolo, tendono a scendere. E viceversa: quando le obbligazioni si rafforzano è perché si teme una recessione/rallentamento  e di conseguenza gli investitori evitano l’equity, tendenzialmente più rischioso nel breve, preferendo il reddito fisso. Ma come più volte detto, a cambiare le carte in tavola sono state le banche centrali che hanno alterato la percezione delle cose e soprattutto del rischio per gli investitori.

I nomi con la crescita maggiore sui listini azionari

Ecco allora spiegato quel 20% di crescita sull’indice S&P 500, crescita che conferma un trend positivo anche per alcuni nomi, primo  fra tutti, Roku che è riuscito finora a chiudere con uno spettacolare +260% quest’anno aiutato da una trimestrale altrettanto spettacolare. I numeri pubblicati, infatti, registrano un +46% su base annua nel fatturato del quarto trimestre, entrate a +77% anno su anno, oltre ad un margine lordo visto in espansione. La piattaforma di streaming TV ha visto anche un aumento delle ore di streaming e degli account attivi rispettivamente del 74% e del 40% anno su anno nel primo trimestre.

Il caso Costco

Meno esorbitante ma pur sempre ottimale, soprattutto considerando il settore, è la crescita di Costco (COST). Il +38% delle azioni è spiegato con una forte crescita delle vendite nette e da un forte slancio arrivato dalla voce ecommerce che nel terzo trimestre fiscale sono aumentate rispettivamente del 7,4% e del 19,5%. Anche gli utili per azione sono aumentati con un +21% su base annua.

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