L’INPS toglie gli assegni del reddito di cittadinanza per 2 mensilità a chi non invia questa comunicazione

I consulenti di ProiezionidiBorsa avvertono che l’INPS toglie gli assegni del reddito di cittadinanza per 2 mensilità a chi non invia questa comunicazione. E anzi i percettori del sussidio governativo corrono addirittura il rischio di perdere definitivamente il diritto al beneficio. Ciò perché esistono precise regole da rispettare nel momento in cui si ottiene il riconoscimento della ricarica che l’INPS eroga con cadenza mensile. In un precedente articolo il team di Redazione ha individuato “5 ragioni per cui si rischia di perdere il reddito di cittadinanza”. Conviene dunque raccogliere informazioni e soprattutto reperire aggiornamenti relativi alle più recenti comunicazioni dell’Ente previdenziale.

Ogni percettore dell’ammortizzatore economico deve attenersi con scrupolo alla normativa che disciplina il reddito di cittadinanza. Vi sono obblighi cui il titolare della card del beneficio non può assolutamente sottrarsi se non vuole rischiare la decadenza del diritto al sussidio. L’INPS toglie gli assegni del reddito di cittadinanza per 2 mensilità a chi non invia questa comunicazione con tempestività. E ciò perché è necessario avvertire senza indugio l’Istituto di previdenza di eventuali cambiamenti e variazioni che riguardano informazioni e dati del percettore.

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L’INPS toglie gli assegni di cittadinanza per 2 mensilità a chi non invia questa comunicazione

Se il percettore dovesse smarrire il proprio cellulare o cambiare per qualche ragione il numero telefonico dovrà darne comunicazione all’INPS. Dovrà cioè seguire la procedura che l’INPS illustra nella circolare 1983/2020 per segnalare i cambiamenti relativi ai propri dati. E con propri dati non si intendono unicamente quelli anagrafici e inerenti al luogo di residenza, ma anche i recapiti telefonici. Ciò perché il beneficiario del reddito di cittadinanza deve risultare reperibile nel momento in cui riceve una convocazione per prendere parte alle iniziative per il reinserimento sociale e lavorativo.

Se il recapito telefonico non coincide più con quello a suo tempo comunicato, il percettore non ha modo di rispondere alla convocazione. E ben sappiamo che chi beneficia del sussidio statale non può esimersi dal presentarsi agli appuntamenti del Centro per l’impiego. L’INPS difatti non eroga la ricarica di una mensilità se non ci si presenta alla prima convocazione e priva del secondo assegno chi non si presenta al secondo appuntamento. Scatta infine la perdita definitiva del diritto al reddito di cittadinanza per i beneficiari che trascurano di onorare anche il terzo invito alle iniziative.

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