L’indice azionario giapponese potrebbe ritracciare di qualche punto percentuale ma è un’occasione di acquisto

L’indice azionario giapponese potrebbe ritracciare di qualche punto percentuale ma è un’occasione di acquisto. Facciamo prima una premessa e spieghiamo bene dei concetti.

Nei giorni scorsi abbiamo indicato quali siano le nostre previsioni per i prossimi anni analizzando  l’importanza dell’asset allocation e del tempo. Ci sono però momenti in cui nella diversificazione geografica consigliata  alcuni indici azionari possono presentare maggiore o minore forza relativa rispetto agli altri. Ad esempio, per i prossimi 2 anni riteniamo possibile che l’azionario europeo ed asiatico possa avere maggiore forza relativa rispetto a quello dell’area americana.

A questo punto è lecita una curiosità che forse attanaglia il Lettore.

Come approfittare di questa eventuale situazione che potrebbe profilarsi all’orizzonte?  In realtà non si dovrebbe fare nulla, tranne che  si voglia investire solo su questo indice azionario sfidando il calcolo delle probabilità. Cosa significa questa affermazione?  Attenzione a questo punto dobbiamo rimarcare e chiarire  dei concetti importanti. Cosa è più importante in un investimento per guadagnare con probabilità superiori all’80%?

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Rispettare l’asset allocation geografica o sovrappesare/sottopesare al momento giusto un indice azionario o un determinato comparto? Il nostro consiglio, confortati dallo studio scrupoloso delle serie storiche,  è di puntare su quegli strumenti che replicano fedelmente (la cosiddetta gestione passiva)  il paniere dell’indice azionario mondiale e di non dare importanza ai momenti di maggiore/minore forza relativa degli indici azionari delle varie aree geografiche.

Spostare risorse da un comparto all’altro (switch di portafoglio) ad esempio di una gestione patrimoniale o di un asset in fondi comuni di investimenti, significa andare a fare uno sforzo inutile e a creare solo la possibilità di fare la cosa sbagliata, ad esempio sbagliando il timing  o  addirittura strategia e/o  previsione.  Senza poi contare  sul fatto che spostarsi da un comparto ad un altro di una gestione o di un asset di fondi comuni, potrebbe generare anche dei costi, che in alcuni casi non si vedono in modo evidente ma potrebbero esserci.

Il consiglio quindi è sempre lo stesso: asset allocation e mantenere per almeno 5 anni, meglio 10. L’unico modo per migliorare il risultato è comprare ed aumentare la propria esposizione quando i mercati nei loro  movimenti ciclici scendono di almeno il 20%.

Torniamo ora all’argomento del nostro articolo ed andiamo a  studiare il grafico del Nikkei 225.

L’indice azionario giapponese potrebbe ritracciare di qualche punto percentuale ma è un’occasione di acquisto

L’indice azionario ha chiuso la  giornata di contrattazione del 4 gennaio a 27.258,38. Nell’anno 2020, ha segnato il minimo a 16.358,20 ed il massimo a 27.602,50. Le nostre previsioni sono le seguenti:

area di minimo  22.100/24.775

area di massimo  30.455/32.100

L’anno è iniziato a ridosso di importanti resistenze grafiche  e fino a  quando non verrà superata l’area di 27.602 in chiusura settimanale sono possibili ritracciamenti verso 24.775/22.100 nei prossimi 2 mesi. Intorno a questi livelli si dovrebbe poi ripartire al rialzo verso l’area di massimo proiettata per l’anno in corso.

Come al solito si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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