Limite ai contanti ma non per tutti. Ecco chi può pagare fino a 15.000 euro

In questo articolo cercheremo di capire se davvero la legge è uguale per tutti. Approfondiremo il Decreto 124/2019, ovvero la norma che fissa un limite all’uso dei contanti. Dal 1° luglio, infatti, non possiamo più spendere somme superiori ai 2.000 euro se non utilizzando carte e bonifici. Il Governo ha deciso di imporre questo limite per contrastare l’evasione fiscale. I cittadini, pertanto, dovranno usare mezzi di pagamento tracciati. Nel caso di violazioni, ci saranno sanzioni molto elevate.  Inoltre, dal prossimo anno la prospettiva è di un ulteriore abbassamento della soglia a 1.000 euro. Attenzione però, c’è un limite ai contanti ma non per tutti: ecco chi può pagare fino a 15.000 euro.  Quindi, scopriamo chi può spendere importi in contanti superiori a 2.000 euro senza rischiare sanzioni.

Ecco chi può pagare fino a 15.000 euro

Esiste una legge che consente ad alcune persone di spendere in contanti più di 2.000 euro. Questa norma alza addirittura a 15.000 euro questa limitazione. L’ articolo 3 del Decreto Legge 16/2012 stabilisce una deroga all’uso dei contanti per i cittadini stranieri.  La normativa consente pagamenti in contanti di importo superiore a 2.000 euro ai turisti extra comunitari per i soli acquisti personali legati alla vacanza.

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Nel contempo impone, però, degli obblighi per chi riceve questi pagamenti. L’esercente dovrà fotocopiare il passaporto del cliente per provare cittadinanza e residenza estere. Inoltre, dovrà versare sul proprio conto i contanti ricevuti indicando alla banca l’origine del denaro. Successivamente comunicherà la transazione all’ Agenzia delle Entrate. Insomma, lo Stato sembra applicare due pesi e due misure. Per i cittadini italiani vige il limite di 2.000 euro, mentre per gli stranieri no. Ma ci sono delle motivazioni alla base del limite ai contanti non per tutti. Scopriamo quali.

Limite ai contanti ma non per tutti: i motivi delle differenze

Per quale motivo lo Stato tratta in maniera diversa cittadini italiani e stranieri?  In primo luogo, la legge intende disincentivare l’evasione fiscale dei propri cittadini, e non valuta il comportamento tenuto all’estero. Ma c’è di più. In passato, infatti, molti esercenti avevano chiesto al Governo un diverso trattamento per gli stranieri. La loro paura era che i turisti stranieri evitassero l’Italia a causa di queste limitazioni all’uso del contante. Con questo orientamento il D.L. 16/2012 limita la deroga soltanto alle spese turistiche. Dobbiamo precisare poi che le transazioni in contanti effettuate da stranieri sono molto rare ed esigue. I turisti infatti preferiscono usare le carte di pagamento. Questo sia per abitudine ma anche per evitare i pericoli nel girare con troppi contanti in tasca.

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