L’Europa dice basta a diesel e benzina e impedirà alle auto di circolare

La Commissione Europea sta lavorando per definire i termini del nuovo piano emissioni zero. Secondo questo programma, Bruxelles punta a ridurre considerevolmente le emissioni di anidride carbonica e promuovere nuove pratiche a basso impatto ambientale. Questo comporterà molto presto la limitazione della circolazione delle auto diesel e benzina.

Il piano di intervento è in fase di valutazione proprio in queste settimane. Non c’è ancora nulla di certo, ma le intenzioni dell’Europa sono proprio quelle di muoversi verso una decisione storica che andrebbe poi a inserirsi definitivamente nel testo approvato del Green Deal. Una prima data sarà quindi quella del 14 luglio 2021, quando verrà pubblicato il testo del documento. Dalla Commissione il tutto passerà poi al Parlamento e ai Paesi membri.

Due importanti scadenze

La scadenza successiva sarà poi tra 9 anni: il 2030, infatti, è l’anno entro il quale i funzionari UE hanno fissato un primo step. Entro quella data si sta infatti pensando di imporre una riduzione del 60 per cento delle emissioni: l’Europa dice basta a diesel e benzina e impedirà alle auto di circolare. Si alzerà quindi il limite attuale, che è del 37,5 per cento.

L’obiettivo, però, è di raggiungere il 100 per cento entro la metà del secolo, anzi, ben prima: questo è uno dei capisaldi del Green Deal UE, che punta al 2035 per approvare lo stop definitivo alla circolazione dei mezzi a combustibile fossile. Una vera rivoluzione, non solo per gli automobilisti ma anche per le case di produzione europee.

L’Europa dice basta a diesel e benzina e impedirà alle auto di circolare

La Germania, la cui economia è molto legata alla produzione automobilistica classica, è uno dei principali oppositori e ostacoli da superare per l’introduzione di queste importanti misure. Volvo e Volkswagen, come riporta uno studio della ONG Trasport&Environment, sono le uniche case automobilistiche ad aver messo in atto delle strategie serie per passare completamente all’elettrico entro la fine del decennio. Molti altri, invece, hanno iniziato solo da poco a produrre auto ad emissioni zero.

Le perplessità dei produttori sono basate soprattutto sull’andamento del mercato e sulle richieste dei clienti. Poiché presto l’Europa non permetterà alle auto di circolare, le richieste di chi le produce sono semplici. Evitare un rapido passaggio all’elettrico senza valide alternative, e soprattutto investire in più punti di ricarica.

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